L’Inter e i tifosi nerazzurri sono sconvolti dal verdetto che viene dall’infermeria e che riguarda Lautaro Martinez.
Una partita cruciale, un bivio tra sogni europei e ambizioni tricolori, da affrontare con le spine sotto i piedi. L’Inter, stasera, riabbraccerà il proprio pubblico in un San Siro sold out, ma lo farà in piena emergenza. Gli occhi sono puntati al presente — la sfida con il Verona — ma l’anima è già proiettata verso il futuro, ossia il ritorno della semifinale di Champions League contro il Barcellona.
Andiamo con ordine: oggi l’Inter scenderà in campo consapevole del risultato del Napoli, che la precede di tre punti, impegnato in trasferta a Lecce, coi salentini ancora quartultimi e ancora a caccia di punti salvezza. Sulla carta, l’impegno dei partenopei è dunque più impervio, visto che la posizione di classifica del Verona si sta facendo molto tranquilla e la quota salvezza è sempre più bassa di domenica in domenica.
D’altro canto, il Napoli ha recuperato all’Inter sei punti nelle ultime due partite e i nerazzurri dovranno fare a meno di tre figure chiave. Simone Inzaghi non sarà in panchina, fermato da una squalifica legata all’inchiesta sui rapporti tra la società e gli ultras, la stessa che coinvolge anche Hakan Calhanoglu, altro assente di peso. L’assenza più pesante è quella però del capitano dell’Inter, Lautaro Martinez.
L’argentino ha riportato un’elongazione ai flessori della coscia sinistra durante la sfida d’andata contro il Barcellona e la sua presenza in campo è messa in discussione sia stasera, che soprattutto martedì, quando i nerazzurri saranno chiamati alla vittoria contro i catalani, dopo il pareggio pirotecnico per tre reti pari di mercoledì. Il verdetto medico parla chiaro: niente Hellas, forse nemmeno panchina in Champions.
Da quello che si apprende dai comunicati dell’infermeria nerazzurra, le sue condizioni saranno monitorate giorno per giorno, nella speranza che il recupero-lampo diventi realtà. Ma al momento, lo spettro dell’assenza incombe pesantemente su una squadra già costretta agli straordinari negli ultimi tempi. Si pensi ad esempio a Thuram e Dumfries, rientrati col Barcellona e subito decisivi.
Nel mezzo di questa tempesta, Inzaghi — o meglio, il suo staff — si affida a un massiccio turnover. Solo due uomini, Yann Sommer e Yann Bisseck, dovrebbero essere confermati tra gli undici titolari rispetto all’andata di Champions col Barcellona. Una rivoluzione necessaria per gestire energie e mantenere la lucidità, ma anche una scommessa, perché ogni errore potrebbe costare caro.
Tra le novità: Frattesi, Asllani e Zielinski guideranno un centrocampo inedito; Darmian e Zalewski si occuperanno delle corsie esterne; in difesa, accanto a Bisseck, spazio a De Vrij e Carlos Augusto. In avanti, invece, toccherà a Correa e Arnautovic, due nomi chiamati a dimostrare che il talento può risorgere anche nelle notti più delicate.
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