Maltempo a Barcellona Pozzo di Gotto: rinviata Igea Virtus-Reggina, campo impraticabile al D’Alcontres-Barone

Rinviata Igea Virtus-Reggina per impraticabilità del campo dopo il violento acquazzone al D’Alcontres-Barone. Tensione dopo la decisione dell’arbitro.

Il violento acquazzone abbattutosi su Barcellona Pozzo di Gotto ha fermato tutto pochi minuti prima del calcio d’inizio. La sfida tra Nuova Igea Virtus e Reggina non si giocherà: l’arbitro Cavacini ha disposto il rinvio dopo aver constatato l’impraticabilità del terreno di gioco dello stadio D’Alcontres-Barone.

Igea Virtus - Reggina rinviata
Maltempo a Barcellona Pozzo di Gotto: rinviata Igea Virtus-Reggina, campo impraticabile al D’Alcontres-Barone – reggionelpallone.it

La decisione è maturata proprio nelle battute finali del pre-gara. Il campo aveva già mostrato segni evidenti di sofferenza, con diverse zone appesantite e difficili da gestire anche in condizioni meteo normali. La pioggia caduta con intensità negli ultimi minuti ha però aggravato la situazione in modo definitivo, trasformando il terreno in una superficie impossibile da utilizzare.

A quel punto il direttore di gara non ha avuto dubbi. Dopo il sopralluogo e un ultimo confronto con le parti presenti sul terreno di gioco, è arrivato il verdetto: partita rinviata.

Campo al limite già nel pre-gara

Già durante il riscaldamento si era capito che la situazione non era semplice. Il manto erboso del D’Alcontres-Barone presentava diverse criticità, alcune delle quali note da tempo. Il terreno appariva pesante e in alcuni punti già segnato dalle prime pozze d’acqua.

Quando l’intensità della pioggia è aumentata, la situazione è rapidamente peggiorata. L’acqua ha iniziato ad accumularsi e il campo ha perso rapidamente compattezza. A quel punto l’arbitro Cavacini ha effettuato le verifiche di rito, valutando se ci fossero le condizioni minime per disputare la gara.

Il responso è arrivato a ridosso dell’orario previsto per il fischio d’inizio: impossibile giocare. Una scelta che, osservando il campo, è apparsa inevitabile.

Sugli spalti, però, lo spettacolo non è mancato. I circa cinquecento tifosi amaranto presenti allo stadio hanno continuato a sostenere la squadra anche dopo l’annuncio ufficiale del rinvio, riempiendo il settore ospiti di cori e bandiere nonostante la delusione per una partita attesa da giorni.

Igea Virtus-Reggina, tensione dopo l’annuncio del rinvio

Il clima si è fatto più acceso subito dopo la comunicazione ufficiale. In particolare nell’ambiente della Nuova Igea Virtus, dove sembrava esserci la volontà di provare comunque a disputare la gara nonostante le condizioni difficili del terreno.

Da qui sono nate alcune discussioni tra i presenti in campo, con momenti di nervosismo e qualche battibecco che ha accompagnato le fasi successive alla decisione arbitrale. Nulla di clamoroso, ma abbastanza per testimoniare quanto fosse alta la tensione alla vigilia di questa partita.

Una tensione che non nasce soltanto dall’importanza del confronto. Negli ultimi giorni l’ambiente giallorosso è stato infatti scosso dalla decisione del Tribunale Federale Nazionale, che ha inflitto cinque punti di penalizzazione alla squadra.

Alla sanzione si è aggiunta anche la squalifica del portiere De Falco, un provvedimento che ha inevitabilmente contribuito ad aumentare il nervosismo intorno alla partita contro la Reggina.

Il rinvio congela quindi una sfida che si preannunciava intensa sotto ogni punto di vista: classifica, tensione ambientale e rivalità sportiva.

Ora l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla data del recupero. Il calendario non offre molte finestre utili e tra le ipotesi che circolano c’è anche quella del 25 marzo.

Una soluzione che però rischierebbe di creare problemi soprattutto alla Reggina. Gli amaranto, infatti, dovrebbero tornare in campo appena tre giorni dopo la sfida del Granillo contro l’Acireale e a soli quattro giorni da un altro impegno delicato, quello contro l’Athletic Palermo.

Una sequenza di partite molto ravvicinate che renderebbe la gestione delle energie particolarmente complicata. Non a caso la scelta della data di recupero sarà uno degli aspetti più delicati da definire nei prossimi giorni.

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