Il Napoli continua a fare i conti con l’emergenza infortuni: Milinkovic-Savic ko, Neres operato. Al peggio non c’è fine.
A Napoli l’emergenza non è più un episodio, ma una condizione costante. Le parole pronunciate da Antonio Conte e da Giovanni Manna a margine della sconfitta di Torino contro la Juventus non hanno avuto bisogno di essere drammatizzate: hanno semplicemente messo in fila la realtà. Una rosa ridotta all’osso, giocatori costretti a spingersi oltre la soglia di sicurezza fisica e un calendario che non concede tregua. Come spesso accade in questi casi, il campo ha lasciato spazio all’infermeria.

All’Allianz Stadium non c’era Vanja Milinkovic-Savic. Un’assenza che inizialmente poteva sembrare precauzionale, ma che nel giro di poche ore si è trasformata in un nuovo grattacapo per l’allenatore salentino. Il risentimento muscolare accusato dal portiere alla vigilia della gara si è rivelato infatti più serio del previsto, costringendo lo staff medico ad approfondire con esami strumentali.
Milinkovic-Savic, il responso degli esami
Gli accertamenti svolti presso il Pineta Grande Hospital hanno chiarito il quadro clinico. Il club ha comunicato che Milinkovic-Savic ha riportato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra e che il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo. Nessun riferimento a date o rientri programmati, segnale evidente di una situazione da monitorare giorno per giorno.
In una fase della stagione in cui ogni partita pesa più della precedente, anche uno stop apparentemente contenuto diventa un problema strutturale. Soprattutto per una squadra che, come il Napoli, sta già facendo i conti con rotazioni ridotte e scelte obbligate.
Senza una tempistica ufficiale, il riferimento resta quello abituale per questo genere di infortunio: almeno una settimana, spesso qualcosa in più. Tradotto sul calendario, significa assenza certa nel match di Champions League contro il Chelsea, una gara che chiude la League Phase e che rappresenta uno snodo decisivo per le residue possibilità di qualificazione ai playoff.
Difficile immaginare Milinkovic-Savic in campo anche nel successivo impegno di campionato, in programma sabato 31 gennaio al Maradona contro la Fiorentina. Uno scontro diretto che arriva in un momento delicatissimo e che Conte dovrà preparare ancora una volta adattando uomini e soluzioni.
Lo scenario più realistico porta al rientro nella trasferta di Genova, il 7 febbraio, ma non è esclusa una scelta più conservativa. Se Meret dovesse rispondere bene dopo il proprio stop, l’allenatore potrebbe decidere di rinviare il rientro del portiere serbo al big match successivo, quello della 25ª giornata contro la Roma. Una decisione che andrebbe nella direzione della prudenza, ormai diventata una necessità più che una virtù.
Neres, operazione riuscita ma stop lungo
Se per Milinkovic-Savic il tema è capire quando, per David Neres la questione è soprattutto quanto. L’esterno offensivo si è sottoposto nella giornata odierna a un intervento chirurgico alla caviglia sinistra, effettuato a Londra. L’operazione è riuscita perfettamente, come confermato dal comunicato ufficiale del club, ma il percorso di recupero sarà inevitabilmente lungo.
Neres osserverà ora alcuni giorni di riposo prima di iniziare la riabilitazione, con tempi che verranno valutati passo dopo passo. La sua assenza priva Conte di un’opzione importante sulle corsie offensive e contribuisce ad allungare una lista di indisponibili che, settimana dopo settimana, continua a crescere.





