Dalla protesta alla proposta: trovate soluzioni per le famiglie di bambini affetti da autismo, cosa è successo nelle ultime ore.
A Reggio Calabria, si è finalmente compiuto un passo significativo verso il miglioramento della qualità della vita per le persone affette da autismo e le loro famiglie. Dopo anni di richieste inascoltate e di difficoltà nella gestione delle cure e dell’assistenza di ragazzi e bambini autistici, l’intervento diretto dell’onorevole Francesco Cannizzaro – giovane deputato esponente di Forza Italia – ha segnato una svolta decisiva.
Verranno infatti attivati progetti sperimentali socio-abilitativi, finalmente dunque un risultato concreto, frutto di un lavoro silenzioso ma determinato, portato avanti in sinergia con istituzioni, associazioni e sanità pubblica. Dalla protesta delle famiglie di bambini con autismo, pronte anche a manifestare davanti alle istituzioni, si è passati ora alle proposte concrete, che troveranno realizzazione nel giro di breve termine.
Nei giorni scorsi, sul tema si è svolto l’incontro decisivo presso la sede dell’ASP di Reggio Calabria, alla presenza della direttrice generale Lucia Di Furia. Oltre a Di Furia e Cannizzaro, erano presenti a questo importante incontro, che ha segnato la svolta concreta dopo anni di promesse cadute nel vuoto, i rappresentanti dell’associazione Il Volo delle Farfalle, attiva da molto tempo nel sostegno alle famiglie.
L’obiettivo condiviso dai rappresentanti di istituzioni e famiglie è stato quello di strutturare un percorso terapeutico personalizzato, centrato sulla presa in carico globale del paziente con disturbi dello spettro autistico, con interventi continuativi e mirati. Grazie a questa sinergia, sono state individuate le risorse economiche e i percorsi operativi necessari per dare attuazione immediata a soluzioni innovative e stabili.
Si prevedono ora progetti di vita individualizzati, attività socio-assistenziali potenziate, e un coordinamento tra servizi sanitari e sociali per garantire equità nell’accesso ai diritti sanitari. Il passaggio non è di poco conto, anche perché le famiglie erano pronte a una manifestazione di protesta per reclamare diritti per i propri figli, che è stata puntualmente annullata.
Questo rappresenta un risultato storico: il percorso sperimentale avviato dall’ASP mira a creare modelli di intervento replicabili su tutto il territorio regionale, in modo da superare definitivamente ogni forma di discriminazione sanitaria. Il focus sarà sul potenziamento delle abilità funzionali dei pazienti autistici, garantendo continuità nell’assistenza e valorizzando le capacità individuali attraverso interventi personalizzati.
Per la prima volta, viene avviato un processo istituzionale partecipato che dà voce alle famiglie e costruisce un ponte tra esigenze del territorio e risposte delle istituzioni. La speranza condivisa è che questo rappresenti non solo una soluzione temporanea, ma l’avvio di un cambiamento strutturale e duraturo. Insomma, per la prima volta, in Calabria, si vuole ridefinire l’approccio alla cura dell’autismo.
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