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Reggina, il Pres. Foti a RTV:”Mercato, stadio, salvezza, cessione della società: vi dico tutto”

Reggina, il Pres. Foti a RTV:”Mercato, stadio, salvezza, cessione della società: vi dico tutto”
Lega Pro
07/01/2015 21:17 | A cura di Redazione ReggioNelPallone.it

Ospite di Andrea Ripepi e Federico Lamberti, il numero 1 amaranto parla a “Fuorigioco” su RTV.

TUTTE LE PAROLE DEL PRESIDENTE FOTI 

22:45 Si conclude l’intervista al Presidente Foti e, dunque, la prima parte della puntata odierna di Fuorigioco. La trasmissione di RTV condotta da Andrea Ripepi con la collaborazione di Federico Lamberti prosegue con l’analisi sul momento attuale degli amaranto, sulle dichiarazioni del numero 1 di Via delle Industrie e tutti i gol della 19esima giornata di Lega Pro.

“La responsabilità di questa situazione è indubbiamente mia. Però mi piacerebbe tanto vedere maggiore spinta, da parte della nostra gente, della stampa e di tutti i reggini, nel difendere la Reggina. Perchè è un bene che appartiene a tutti quanti: amare la Reggina, per un reggino, vuol dire amare se stesso”

IN CASO DI RETROCESSIONE COSA ACCADREBBE? –  Voglio essere chiaro. Se io non fossi il presidente di una squadra che rappresenta Reggio Calabria, ma magari, con tutto il rispetto, di Abbiategrasso, manderei in campo i ragazzini per abbattere i costi e sarei sicuro di fare la Lega Pro l’anno prossimo perchè tantissime squadre falliranno. Siccome ho rispetto dei tifosi, della mia città, di mister Alberti e di tutti coloro che lavorano per il Club, e dunque della Reggina stessa, garantisco il massimo impegno per allestire una squadra che possa salvarsi sul campo e farò di tutto per rinforzare l’organico in questo mese”

PRONOSTICO SALVEZZA – “Ci salviamo? Sì, ma senza presunzione ed umiltà. Non ci salviamo perchè siamo la Reggina, ma perchè dobbiamo lottare più degli avversari”

MAGGIORE STRUTTURAZIONE DEL CLUB – “Abbiamo un grande professionista, formato dalla Reggina, come Salvatore Conti per quanto riguarda la segreteria, uno come Aldo Cerantola all’area tecnica. Non credo ci siano ruoli scoperti al momento”

PERCHE’ NON AMMODERNARE IL GRANILLO?  “Innanzitutto perchè è troppo grande, il nuovo impianto non dovrebbe avere più di 15mila posti e dovrebbe esser totalmente coperto, un teatro da vivere nel massimo agio: il futuro è questo”

PENALIZZAZIONE – “Sono molto fiducioso per la restituzione di quanto ci spetta. La strada intrapresa è quella giusta. Arriverà il punto anche sul ritardo dell’iscrizione e daremo battaglia anche su quello”

BOTTA E RISPOSTA – “Cosa rispondo a chi dice che Foti se ne deve andare? Che sarei ben felice di vedere chi viene al posto mio”

AZIONARIATO POPOLARE – “La Reggina ha bisogno che vengano sottoscritte azioni per un milione di euro. E’ per questo che ho provato a coinvolgere il Presidente della Provincia, il Sindaco, le istituzioni e sensibilizzare il territorio”

COMPRATORI AUSTRALIANI –  Ci sono persone che conosco ed hanno dimostrato volontà a dare un sostegno alla Reggina. Mi auguro di poterli incontrare il prima possibile per avere conferma di questa loro volontà. E’ gente che ha a cuore le sorti amaranto e della nostra città”

SALANDRIA – “Si pone in termini positivi. Ha voglia di dare, è un generoso. E’ un peccato si sia fatto male e non lo avremo a disposizione con la Casertana”

INSIGNE – “Il futuro di Roberto è alla Reggina: lo dimostra il fatto ieri fosse nei 18 convocati”.

IL RUOLO DEL DS ALLA REGGINA –  “E’ sempre stato più un consulente tecnico che un direttore. Perchè i rapporti con le altre società li ho sempre tenuti in prima persona e ritengo anche di averlo fatto in modo quantomeno dignitoso. Il compito del ds è quello di ampliare la conoscenza sui calciatori, colui che valuta i giocatori sul campo e li indica al Club. Cerantola? Gli riconosco un’attenzione maniacale sulle valutazioni tecniche. Ci sarà stato qualche insuccesso ma anche tantissime intuizioni come Barreto o lo stesso Bianchi che è stata una scelta sua e si è rivelata più che vincente”

SFORZINI –  “No, non ha voglia di scendere di categoria. Ma posso dire che la Reggina sta cercando non uno ma due attaccanti per questa sessione di mercato”.

PRONTI DUE/TRE COLPI DI MERCATO – “Ci saranno sicuramente altri acquisti. Spero, addirittura, di chiudere quelle due-tre operazioni che abbiamo in piedi già in vista di sabato per la partita con la Casertana. In caso contrario, sicuramente per la prossima con la Paganese”

BRUNO DELLA CASERTANA – “Avevamo già l’accordo con il calciatore ed il Club. Doveva arrivare a Reggio oggi. E invece, a quanto pare, la Casertana adesso si sta tirando indietro alla luce della sfida di sabato: mi sembra una situazione paradossale…”

ARONICA – “Con Totò ho un rapporto straordinario, di grandissima stima reciproca, un legame profondo. Ho apprezzato, dunque, che proprio in questo senso abbia risposto alla mia proposta dell’anno scorso con un sincero ‘presidente, non ho voglia’. L’ho sentito qualche mese fa, mi ha detto che aveva un’offerta con la Salernitana. Possibilità che arrivi a Reggio? Non credo…”

PERROTTA –  “Simone è un dirigente federale, non ci sono i presupposti. Infatti ho chiamato il mio amico Gianluca Di Marzio (sorride, ndr) dicendogli di verificare meglio certe notizie… avendo un ottimo rapporto con lui mi sono permesso di contestargliela, seppure capisco che in certi casi la voglia di anticipare magari i concorrenti possa indurre in errore”

RINASCITA PARTE DA BELARDI, CIRILLO E ALBERTI – “Hanno dato il primo segnale. Il mister in questi giorni e durante la sosta ha lavorato tantissimo e bene. Sono questi i primi due elementi che hanno portato al risultato di ieri. Emanuele e Bruno mi auguro facciano capire ancora di più cosa vuol dire indossare questa maglia”

In onda il servizio sulla gara, al rientro in studio l’argomento sarà il calciomercato.

GJUCI E ANEDDOTO – “Mi ha fatto davvero piacere abbia segnato proprio lui. Vi racconto un aneddoto: qualche tempo fa confrontandomi con una società il loro rappresentante mi disse, ‘so che hai un ragazzo veramente interessante…’ ammetto che in quel momento io non avevo ben chiaro chi fosse, avendo più di 200 ragazzi al S.Agata. Tornato a Reggio andai al settore giovanile e chiesi di indicarmi chi fosse questo Gjuci. Poi capii… A luglio lo abbiamo aggregato alla prima squadra e tutti i tecnici che si sono avvicendati in panchina si sono espressi in maniera eccellente sul suo conto”

MANCATI FESTEGGIAMENTI PER IL CENTENARIO –  “Non c’era certo lo spirito per festeggiare. Tuttavia, può darsi sia stato un autogol non celebrarlo. Di fare le cose in grande, e le avevamo pensate ed organizzate, in sede abbiamo ancora tutti i progetti che avevamo portato avanti con numerose agenzie nazionali, non ce la siamo sentita. Quello del nostro Centenario non poteva esser un anno peggiore, è stata una sofferenza sotto ogni punto di vista”

“LA REGGINA è PIU’ IMPORTANTE DI ME” – “Chi dice di non andare allo stadio finché c’è Lillo Foti ho l’impressione che cerchi alibi. Non si va certo a vedere Lillo Foti al Granillo ma la Reggina che è qualcosa di molto più grande ed importante di me”.

CONTESTAZIONE CON IL BENEVENTO – Sono rimasto al mio posto, non è certo la prima che subisco. L’ho presa come uno sfogo, non sono certo scappato perchè ho capito fossi io il giusto riferimento di quel disagio. Che in certi momenti ci sia bisogno di trovare un colpevole è comprensibile”

IL PERCHE’ DEL GRANILLO DESERTO –  “Intanto, in campo non diamo quello che la gente si aspetta. Una prestazione come quella di ieri sera, al contrario, ti coinvolge e rapisce la gente. A differenza, ciò che abbiamo proposto nel recente passato è stato deprimente e non posso biasimare nessuno: si va a vedere uno spettacolo e quello che offrivano era indecente. Lo stadio era pieno con il Messina? Non è quello il punto. Quella è una sfida a se. Abbiamo sbagliato noi dirigenti a non creare una cultura del tifo, di vera appartenenza”.

OFFERTE D’ACQUISTO PER LA REGGINA? – “Sono io che sono andato a chiedere ad altri soggetti di interessarsi alla Reggina. Il progetto di riqualificazione dell’area del Granillo serve proprio a portare interesse, insieme all’idea del nuovo stadio. Bisogna provare a guardare al futuro nonostante la dura attualità. E’ nei momenti di difficoltà che bisogna andare oltre”.

LA REGGINA E’ IN VENDITA? – “Io sono innamorato della Reggina, non sono il padrone. Se qualcuno vuole la Reggina io sono pronto a mettermi da parte: qualora ci fossero degli acquirenti sarei pronto a mettermi a disposizione”.

ALLA BASE DEI PROBLEMI ECONOMICI DEL CLUB – “L’errore più grande è stato nel primo anno di B. Ho peccato di presunzione, sono stato troppo tifoso ed ho investito tantissimo convinto che saremmo immediatamente tornati in A. Così non è stato e la situazione contabile è stata drammatica. Basta considerare che Bonazzoli, Cacia, Brienza, Volpi e Buscè pesavano sul bilancio della società per 6 milioni di euro lordi mentre la mutualità della Serie B garantiva soltanto 4 milioni: altro che paracadute…Oggi il calcio è in crisi totale, non solo per la Reggina. Perfino i grandissimi Club non riescono più ad acquistare. La Reggina, da piccola società, è sempre stata “produttrice” di talenti ma alla luce del mercato italiano pressoché inesistente non è più riuscita a vendere e così ha accumulato il proprio deficit, che non è enorme. La difficoltà, grazie all’accordo con il Tribunale, non sono eccessive”

CHIAREZZA SUI CONTI –  “I probelmi economici ci sono, ma quando io sento dire che la Reggina ha 10 milioni di debiti resto trasecolato. Innanzitutto non è certo questa la cifra, e poi bisogna considerare la patrimonialità del Club: quindi la struttura del S.Agata, il parco calciatori. E quest’ultimo non è vero non abbia valore: non a caso a giugno la Reggina ha incassato quasi 3 milioni e mezzo di euro dalla cessione dei propri giovani”.

SPIRITO ENCOMIABILE – “La squadra ieri è uscita tra gli applausi più per lo spirito mostrato che per il risultato raggiunto. I ragazzi sono riusciti a mostrare orgoglio che è ciò che ogni tifoso, io per primo dunque, vuole vedere”.

Si torna sulla polemica tra il massimo dirigente amaranto ed RTV, rea (nell’opinione di Foti) di aver criticato in maniera eccessiva e pregiudiziale il Club. Ulteriore precisazione, questa volta di Federico Lamberti, a difesa della correttezza dell’emittente.

REGGINA, EMBLEMA POSITIVO DI REGGIO –  “Nel 1986 abbiamo avuto grande coraggio nel prendere la Reggina. Vorrei vedere, oggi, trentenni altrettanto coraggiosi per dare un contributo a questa realtà. La Reggina è il simbolo di Reggio: è il primo elemento che viene legato alla nostra città nell’immaginario popolare. Chi gira l’Italia, l’Europa lo sa”

21:25 Foti:”La reazione di ieri sera parte dal segnale lanciato da due grandi uomini come Belardi e Cirillo che hanno accettato questa sfida soltanto per il grande amore che nutrono nei confronti degli amaranto”.

21: 23 La replica del Presidente è decisamente articolata e va ben oltre l’aspetto sottolineato dal collega. In merito, Foti dice la sua verità. “Accetto le critiche ma non quelle rivolte alla Reggina da chi le esprime per interesse personale e non per libero pensiero”.

21:20 La trasmissione si apre con la puntualizzazione, breve ma diretta, di Andrea Ripepi, rivolta al numero 1 amaranto, rispetto ad alcune critiche da quest’ultimo rivolte a lui ed all’emittente nel recente passato.

21:15 Pochi istanti all’inizio della diretta

Redazione ReggioNelPallone.it
Testata giornalistica online Aut. Trib. di Reggio Calabria n. 11/2010 Il calcio e lo Sport nella Provincia di Reggio Calabria.

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