Davide Dionigi, la storia della carriera in amaranto
Martedì 03 Luglio 2012 10:05


8 settembre 1996, Reggina-Lecce: al 20' del primo tempo, su calcio di rigore, Davide Dionigi segna al debutto in campionato con la maglia amaranto, rimettendo in parità la sfida coi salentini. Un gol che ai fini del risultato non servirà a molto (i pugliesi rimetteranno la freccia ancora con Palmieri, imponendosi per 1-2), ma che di fatto segna il primo acuto di uno dei calciatori più amati del calcio nostrano.


MICIDIALE AEROPLANINO-Proprio il campionato 96-97, vede Davide Dionigi entrare nella storia della Reggina Calcio. Precisione allo stato puro e gol pesantissimi. Come quello di Bari, che vale il primo punto in stagione dopo 3 sconfitte consecutive, o come quello di Palermo, che consente al neo allenatore Guerini di ottenere il primo punto in trasferta. Sotto i colpi di Dionigi, cadono quasi tutte le difese cadette: la tripletta alla Salernitana costa il posto a Franco Colomba, che all'epoca guidava i granata, mentre la doppietta al via del Mare di Lecce vendica la sconfitta dell'andata, e  fa si che per la prima volta, la Reggina si senta finalmente al riparo dalle sabbie mobili della classifica. Reggio impazzisce per il suo nuovo idolo, che ad ogni gol si dirige verso i tifosi mimando il movimento di un aeroplano: il coro "Facci l'aereo', diventa uno dei  più gettonati da parte degli ultras reggini. L'aereoplanino non si ferma più, e contro il Cosenza, la Curva Nord gli dedica uno striscione che non ha certo bisogno di ulteriori commenti: "Gloria a te DIO...nigi". L'affetto è ricambiato anche quel giorno, visto che il centravanti emiliano, dagli 11 metri, decide il derby calabrese.


COME LUI, NESSUNO MAI- 24  gol in 37,  partite portano gli amaranto a salvarsi dopo un inizio disastroso, e fanno del centravanti nativo di Reggio Emilia il capocannoniere del torneo cadetto. Mai nessun attaccante, dal 1986 ad oggi, è riuscito a fare meglio in una singola annata.A giugno, il 'cecchino infallibile' saluta e va via: lo aspetta la Fiorentina, in serie A.


RE DAVIDE-26 Settembre 1999, Reggina-Piacenza: Dionigi torna per la prima volta a Reggio da avversario, e la sua gente, pur inebriata dalla prima storica serie A, non lo ha dimenticato. Gli Ultras reggini, spostatisi nel frattempo in Cura Sud, lo chiamano sotto il loro settore prima della partita, invocando a gran voce il suo nome: un'autentica ovazione, tra cori ed applausi scroscianti. "Non mi aspettavo un'accoglienza del genere. E' stato fantastico, mi hanno accolto come un re". Questo, il commento del bomber a fine gara. Da quel giorno, per il popolo amaranto, Davide Dionigi diventa Re Davide.


IL RITORNO- 7 Gennaio 2001. Re Davide è da poco tornato alla Reggina, nell'ambito di uno scambio con la Sampdoria che ha portato in blucerchiato un altro amatissimo Davide, ovvero Possanzini. Gli amaranto giocano sul campo del Parma, e Dionigi comincia a modo suo la nuova avventura: 2 gol che stendono i favoritissimi avversari, e valgono il primo successo esterno della stagione. Una settimana dopo, ci pensa ancora lui: la rete che vale la vittoria sull'Atalanta, riaccende la speranza salvezza. Dopo quell'inizio strepitoso, la fantastica macchina da gol perde un pò di smalto, anche se arriveranno altri tre centri pesantissimi, contro Inter, Verona e Napoli. La stagione purtroppo, si chiude con la più atroce delle beffe: la Reggina retrocede dopo il doppio spareggio con l'Hellas, ed ad una manciata di minuti dal fischio finale della gara di ritorno, Ferron respinge il colpo di testa a botta sicura di Re Davide. Sarebbe stato il gol della salvezza...


DI NUOVO IN PARADISO- 2 Settembre 2001, Reggina-Como. Gli amaranto di Colomba, già sconfitti nell'esordio di Ancona, soffrono contro i neo-promossi lariani. A scacciare l'incubo ci pensa Dionigi, che tra l'ultimo minito del primo tempo ed il quinto della ripresa, va in rete due volte. E' il primo mattone verso un altro campionato storico, che vede Reggio Calabria riprendersi subito la serie A. Nonostante i ripetuti infortuni, il bomber stringe i denti, e riesce ad essere nuovamente decisivo, per la gioia di una città e di quel Franco Colomba che, 5 anni prima, era stato esonerato 'a causa' della sua tipletta alla Salernitana. Trenta partite, undici gol: la rete contro il Siena e la doppietta di Salerno, arrivate a distanza di 7 giorni, sono fondamentali ai fini del trionfo finale. Il bomber ha colpito ancora, e dopo la festa davanti a centomila persone in delirio, saluta di nuovo: questa volta, la destinazione si chiama Napoli.


ARRIVEDERCI...Nel 2004-2005, Davide Dionigi indossa per l'ultima stagione l'amata maglia amaranto. Il quarto capitolo della favola, a dire il vero non lascia il segno. Stavolta, il destino ha riservato al Re solo tanta panchina, e qualche contrasto con Walter Mazzarri: 10 presenze, nessun gol e la 'macchia' di un rigore sbagliato, in quel di Bologna. A Gennaio, Dionigi fa le valigie per trasferisi al Bari, separando  nuovamente la sua strada da quella della Reggina. 98 presenze e 39 gol, ma soprattutto un ricordo indelebile.


BENTORNATO- 2 Luglio 2012. Dopo Sette anni e mezzo dopo, riecco Re Davide. Voluto fortemente dal presidente Foti, che lo aveva inseguito senza successo anche l'estate scorsa, e che lo ha aspettato con pazienza durante quest'ultimo mese. Questa volta non indosserà la maglia da calciatore, e le difese avversarie avrà il compito di scardinarle non attraverso le sue giocate, ma attraverso schemi e lavagnette. Da bomber a mister, all'insegna di un legama che, a partitre da quel Reggina-Lecce del 1996, in fondo non si è mai spezzato...


Ferdinando Ielasi-reggionelpallone.it

dionigi2002

 

 

 

 

 

 

 

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