Bentornato Re Davide, riporta in noi l'orgoglio... di F.Ielasi
Lunedì 02 Luglio 2012 20:11

E' il momento di ripartire, è il momento di ridare smalto ad una maglia che, nell'ultimo mese del campionato 2011-2012, è stata letteralmente calpestata, o se preferite infangata, da chi è sceso in campo. Spettacoli indecorosi, calciatori che passeggiavano per il campo quasi come se ci stessero facendo un favore, finendo col perdere il rispetto persino di sè stessi. Nel mezzo, questo è bene non dimenticarlo, i disastri degli allenatori e la clamorosa confusione di una società che, in merito al progetto tecnico 2011/2012, ha sbagliato quasi tutto. Alibi? A nessuno. Le colpe? Percentuale più percentuale meno, di tutti.


Oggi come non mai, c'è bisogno di ridare stimoli ad una piazza il cui termometro oscilla tra allontamento ed indifferenza. Un mix pericolosissimo, reso ancora più evidente dalle recenti 'disavventure', registratesi alla voce deferimenti. Inutile girarci intorno, la situazione attuale è identica a quella dell'estate 2010, quando il vessillo amaranto, dopo un biennio di cocenti delusoni, sembrava soffocato dall'apatia. Il progetto Reggina, riparte dunque da zero: è sotto gli occhi di tutti che senza alcuni grossolani errori, il club di via delle Industrie avrebbe potuto (ri) costruire da una base più solida, ma questo è un dato di fatto che adesso lascia il tempo che trova. Ci aspetta una salita, che va affrontata a piccoli passi, ma allo stesso tempo con decisione e coraggio. Rialzando la testa, ritrovando quello spirito nuovamente dissoltosi.


Davide Dionigi, ha tutti i requisiti per guidare questa salita. La società ha il compito di dargli carta bianca, facendogli esprimere il potenziale tecnico-tattico già emerso alla guida del Taranto. Ripetere gli stessi errori emersi sotto la gestione Breda, sarebbe letale. Re Davide, dal canto suo, siamo sicuri che saprà toccare le corde giuste nei confronti di un gruppo che, nel corso della passata stagione, ha dimenticato l'importanza di insossare questa maglia. Davide Dionigi, è stato uno dei calciatori più amati del calcio nostrano non solo per i gol segnati, ma anche e soprattutto per il termperamento con cui scendeva in campo, per l'attaccamento dimostrato in ogni frangente. Un uomo, prima ancora che un calciatore. Ed è proprio questo, il concetto che il nuovo mister dovrà far entrare nella testa di tutti i giocatori della Reggina 2012/2013, cominciando da quelli più rappresentativi e finendo all'ultima delle riserve.


Ancor prima degli obiettivi di classifica, ancor prima di capire dove potrà arrivare questa 'nuova Reggina', c'è un qualcosa da pretendere sin da ora: una squadra degna di tal nome, che ricordi per 42 partite cosa significhi senso di appartenenza. Solo così, quel vessillo sgualcito tornerà a risplendere. Per riaccendere un amore sopito, non ci vogliono slogan e proclami, ma uomini e attributi. Bentornato, Re Davide...


Ferdinando Ielasi-reggionelpallone.it

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