Grosseto-Reggina del 2011, secondo le carte federali ci fu tentativo di combine
Giovedì 10 Maggio 2012 15:37

Ancora maggio, di nuovo trasferta a Grosseto, sfida per la seconda volta finita sotto inchiesta. Diversamente da quanto accaduto per Grosseto-Reggina del 2010, stavolta gli amaranto sarebbero coinvolti nel tentativo di combine. Juri Tamburini e Gianni Rosati (ex d.s. amaranto, all’epoca dei fatti consulente del presidente Foti) gli artefici della combine. Secondo quanto riferito da Narciso e Tamburini, quest’ultimo venne contattato da Rosati con la richiesta di contattare qualche giocatore del Grosseto e verificare se sussisteva la disponibilità a perdere la gara dietro compenso economico. Tamburini contattò Narciso, suo ex compagno, ricevendo da quest’ultimo un netto rifiuto. Il tentativo di combine si ferma a questo punto: la gara (terminata 0 a 1 in favore della Reggina) si svolse regolarmente.

Queste invece le parole di Rosati, interrogato dagli 007 federali:Dal 30 giugno al 31 dicembre 2011 ho avuto un contratto di consulenza con la Reggina attraverso la società Team Service di cui sono titolare. In tale attività mi sono relazionato solo con il presidente della Reggina, Pasquale Foti”. Dopo aver letto le dichiarazioni di Tamburini, Rosati respinge le accuse: “Non fa parte del mio modo di vivere il calcio. Non ricordo di aver incontrato Tamburini prima della trasferta di Grosseto. In ogni caso se pure lo ho incontrato non gli ho chiesto di combinare la gara Grosseto-Reggina. Non so per quale motivo Tamburini abbia rilasciato quelle dichiarazioni”.

Ascoltato nuovamente dalla Procura, Tamburini conferma quanto detto durante il primo interrogatorio: “Incontravo spesso Rosati al circolo tennis Sporting di Carpi. Parlavamo di vari argomenti, quasi sempre legati al mondo del calcio. La settimana precedente a Grosseto-Reggina mi chiese se conoscevo qualche giocatore della società toscana a cui proporre la manipolazione della gara. Accettai con imbarazzo: essendo in scadenza di contratto pensavo Rosati potesse essermi d’aiuto nel trovare una nuova collocazione”.

Le risultanze probatorie danno ragione ai due giocatori, smentendo quanto affermato da Rosati: “Nel caso di specie appare evidente che il tesserato Juri Tamburini e Gianni Rosati, collaboratore della Reggina, posero in atto atti diretti ad alterare il regolare svolgimento della gara in questione. Consegue la responsabilità oggettiva delle società di appartenenza dei predetti soggetti, nonché la responsabilità presunta della Reggina Calcio per quanto posto in essere dal Tamburini”.


Per la società amaranto è quindi arrivato il deferimento con l’incolpazione di responsabilità oggettiva (art. 4 e 7 del CGS) e responsabilità presunta (art.4 del CGS).


rnp

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