Ex amaranto, Dionigi: “Reggina? Tutto fermo all’anno scorso”
Bacheca
Martedì 08 Maggio 2012 12:53


Non smentisce ne conferma Davide Dionigi. Il tecnico del Taranto ammette i contatti avviatissimi della passata stagione, di nuovo però non bolle nulla in pentola. Nulla vieta che la linea con Foti possa presto tornare a surriscaldarsi…Nel frattempo l’attenzione è dedicata al finale di campionato: Reggina o Taranto. Dionigi vuole il campionato cadetto nel suo futuro ed esclude l’opzione Bari. Queste le sue parole, rilasciate al ‘CorrieredelGiorno.com’.

DNA VINCENTE - “Con l’Avellino giocheremo con lo spirito di sempre. Il Dna di questa squadra è di giocare sempre per vincere, non ci accontentiamo mai in partenza. Abbiamo due obiettivi: rafforzare il secondo posto e mantenere il primato virtuale. Ma anche se non dovessimo arrivare secondi, sarebbe comunque un’impresa. Che ambiente mi aspetto al Partenio? Tranquillo, penso che loro vorranno onorare l’impegno davanti al loro pubblico. Nessuna vuole fare brutte figure”.

FUTURO IN BILICO - Il mio lavoro piace e so per certo che viene apprezzato da diversi club. E’ indubbio che, come tutti, avrei desiderio di allenare in serie A. Contatti? Al momento con nessuno e sono sincero. Parlo con molta gente, ma trattative non esistono. Ad esempio ho un rapporto particolare con la Reggina, avevo raggiunto un’intesa di massima nella passata stagione, ma ci fermiamo qui. Ripeto, al momento non c’è nulla”.

GALLETTO MAI – “Io al Bari? Se ne parla da tre mesi, ma non c’è nulla. Ho giocato con la maglia biancorossa ed ho rispetto di quella piazza, ma dopo un anno e mezzo vissuto meravigliosamente a Taranto, non potrei sedere sulla panchina del Bari. Anzi spero di guidare il Taranto in B”.

BASTA PENALIZZAZIONI -  “Le penalizzazioni fanno molto male. Nessuno vorrebbe ripetere un’annata del genere, speriamo di aver già dato. Ad esempio la serie B impone una solidità economica che mi auguro arrivi presto. Penso che sia una volontà di tutti, presidente per primo.  Spero che il 15 possa risolversi tutto”.

COLPE DA DIVIDERE – “Il caso Rossi-Laijc? L’ex tecnico viola ha sicuramente sbagliato perchè bisogna portare l’esempio e la violenza non è mai accettabile, ma i giocatori dovrebbe essere più educati e rispettosi. Io sono stato spesso espulso in stagione e ho sempre riconosciuto di avere sbagliato”.

rnp

dionigidavide

 

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