Reggina, per il mese decisivo servono forze fresche e qualità...di Pasquale Romano
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Domenica 18 Marzo 2012 14:30

 

Quando si è girato verso la panchina, alla ricerca di uomini che potessero ribaltare la partita, Gregucci avrà fatto una smorfia. Campagnacci e Bonazzoli indisponibili, gli altri uomini offensivi già in campo, impossibile equivocare la risposta: Josè Montiel. Il tecnico amaranto, in un momento più che delicato, non aveva altra scelta che affidarsi al centrocampista paraguaiano, da mesi sballottato tra prima squadra, misteriose sparizioni e periodi di prova in Kazakistan. Dopo avergli fatto indossare il suo vestito preferito (trequartista libero di svariare) a Gregucci non rimaneva che incrociare le dita. Montiel, dopo qualche strafalcione e un saggio della sua (non elevatissima) velocità, ha deciso di tirare il coniglio dal cilindro: bordata potente e precisa dai 25 metri, palla che termina la sua corsa dove Bardi non può arrivare. Il ‘Granillo’ esplode e ringrazia, Gregucci smette di sudare freddo. Un calcio di punizione, e la storia può ricominciare. Un tiro, talvolta, basta per riscrivere destini, iniziare un nuovo percorso, sbucare prepotentemente da un anonimato che sembrava inghiottirti.


Superato tra mille difficoltà il Livorno, ad attendere la Reggina c’è un tris di gare decisivo
: Varese, Brescia e Torino, in rapida successione, indirizzeranno la stagione amaranto. La condizione psico-fisica della squadra di Maran lascia tutt’altro che tranquilli, la Reggina affronta il Varese forse nel momento peggiore della stagione. Servono forze fresche e qualità: i polmoni (anche sotto i colpi inflessibili del ‘Dio Sole’, per dirla alla Gregucci) non bastano per agganciare i play-off. Armellino e Montiel si sono fatti trovare pronti quando l’emergenza ha indotto Gregucci a schierarli, per la qualità bisogna aspettare con impazienza i rientri di Nicolas Viola e Campagnacci. Senza dimenticare il ritorno del ‘leader maximo’: privata del carisma e delle spalle possenti di Bonazzoli infatti, la Reggina è un po’ più fragile, difetto che non conosce cure. La chiave potrebbe arrivare dalla difesa. Se il reparto arretrato riuscisse a trovare nel momento topico lucidità e determinazione, la stagione della Reggina potrebbe davvero conoscere la svolta decisiva. Sarebbe una novità assoluta, una sorpresa tanto inattesa quanto gradita: esattamente come la perla di Montiel, il ‘quasi kazako’…

P.R. - rnp

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