|
LE FORMAZIONI: Breda rispolvera il tridente: Melara da destra e Campagnacci da sinistra affiancano Ceravolo. In mezzo al campo Armellino prende il posto dello squalificato Barillà, in difesa si rivede Adejo, panchina per Freddi. Solito 4-3-3- per il Cittadella: a centrocampo c'è Paolucci e non Busellato, in attacco il trio 'DI': Di Roberto a destra, Di Nardo sul versante opposto e Di Carmine centravanti.
BOTTA E RISPOSTA - Succede poco nella prima mezz'ora, un clima vacanziero spegne sul nascere ogni iniziativa delle due formazioni, non si va oltre due guizzi di Di Roberto. Alla prima occasione la Reggina passa in vantaggio: cross di Rizzato dalla sinistra, bravo Armellino trova il tempo giusto per inserirsi e battere Cordaz con un preciso colpo di testa. Gli amaranto festeggiano, il Cittadella ne approfitta: corner dalla sinistra, Ciancio con una zuccata rimette subito le cose a posto per gli ospiti. Le due fiammate non aumentano oltremodo i ritmi di una gara che sembra trascinarsi. Poco prima dell'intervallo D'Alessandro è costretto ad uscire, Breda si ricorda di Nicolas Viola.
FESTA DEL GOL - La ripresa inizia senza cambi, dopo pochi minuti Melara trova spazio sulla destra, il suo traversone non viene raccolto dai compagni. Al 7' solita frittata in area amaranto: Emerson nel tentativo di rinviare regala il pallone a Di Carmine, per l'attaccante dei veneti è un gioco da ragazzi depositare in rete l'1a2. Poco prima del quarto d'ora Breda si gioca la carta Ragusa, a fargli posto uno spento Melara. Poche idee e tanta confusione, la Reggina non riesce a presentarsi con decisione dalle parti di Cordaz. Il tecnico amaranto effettua l'ultima sostituzione, Alessio Viola prende il posto di Ceravolo. Il neoentrato impiega due minuti per trovare la via della rete: azione confusa in area, Viola è il più scaltro e di sinistro fredda Cordaz. La partita si fa vivace, negli ultimi venti minuti entrambe le formazioni cercano la vittoria: il destro di Campagnacci viene ribattuto dal muro veneto, una discesa di Ciancio spaventa la difesa amaranto. Un colpo di testa di Angella su angolo calciato da Nicolas Viola sfiora il palo alla destra di Cordaz, due minuti più tardi il Cittadella rimette la testa davanti: diagonale potente e preciso di Di Carmine, Belardi non ci arriva. Un gol tira l'altro, la Reggina risponde presente alla festa: dormita della difesa granata, Alessio Viola da pochi passi trova il guizzo del 3 a 3.
L'allegria contagiosa delle due difese termina, finisce 3 a 3: Reggina e Cittadella si divertono, il clima vacanziero favorisce disattenzioni ed emozioni, gli amaranto quantomeno non allungano la serie di sconfitte.
Pasquale Romano - rnp

|