Valle Grecanica, ultima chiamata
Martedì 24 Aprile 2012 18:51

 

 

casalingo, rimediato ad opera del Noto, ha gettato ancora di più nello sconforto tutto l’ambiente giallorosso. Sul Saverio Spinella sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione, visto che a Melito la vittoria non arriva addirittura dalla seconda giornata, quando gli uomini dell’ex mister Dima, all’esordio casalingo, si imposero sull'Acireale per 2-0. Le restanti vittorie  casalinghe, sono invece maturate al 'Campoli' di Bocale, dove la squadra del basso Jonio reggino dovette traslocare per i lavori del manto erboso del proprio impianto di gioco: il primo successo, ironia della sorte, è arrivato proprio ai danni del Licata, travolto con un sonante 4-0.


In vista della trasferta siciliana, le notizie che arrivano dall’infermeria non sono confortanti: Ike e Manganaro, usciti malconci nel primo tempo contro il Noto, non saranno infatti del match. Oltre a dover fare i conti con gli infortuni e con un successo da centrare a tutti i costi, i ragazzi di Morabito sperano di ricevere notizie confortanti da Caltanissetta, dove la Nissa è impegnata nel derby contro l’Acireale. Il regolamento d'altronde, non va sottovalutato: se la sest’ultima in classifica conclude la stagione a +10 sulla terz’ultima, la manda direttamente in Eccellenza, senza dover disputare i playout.  In questo momento,  la sest'ultima posizione è occupata dal Sant’Antonio Abate, che si trova a + 8 sulla Nissa ed a +9 proprio sui melitesi, attualmente penultimi. Ciò significa che, in questi restanti 270 minuti, Niscemi e compagni da un lato dovranno scavalcare la Nissa, e dall'altro impedire che il distacco dal Sant'Antonio aumenti. Ecco perchè, domani pomeriggio, solo una vittoria profumerebbe di speranza...


Vincenzo Morabito-reggionelpallone.it

 

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