| San Roberto, Oliveri: "Ho perso un pezzo di vita" |
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| Mercoledì 20 Giugno 2012 16:49 |
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La voce rotta dall'emozione, in un misto tra amarcord e dispiacere. Vincenzo Oliveri non era un semplice
Presidente, ma costituiva la vera e propria anima del calcio a San Roberto. Vulcanico, sanguigno ma soprattutto competente, come dimostrano i risultati ottenuti nelle ultime tre stagioni. Anche adesso che la sua creatura non c'è più, Oliveri confida le proprie sensazioni ai microfoni di Rnp.
LA SCONFITTA PIU' GRANDE- No, non mi vergogno ad ammettere che ho pianto, al momento di firmare l'atto che ha trasferito il titolo del San Roberto all'AcciarelCampese. Questa squadra rappresentava tutto per me, e dunque, più che di una semplice cessione di titolo, per quanto mi riguarda si tratta della perdita di un pezzo di vita. In questi anni, ho fatto di tutto per coinvolgere i giovani, per fargli capire quanto siano importanti e formativi i valori dello sport: purtroppo, la risposta è stata quasi nulla, ed oggi mi trovo a commentare una vera e propria sconfitta, dopo i tanti successi conseguiti sul campo.Mi auguro con tutto il cuore che il calcio a San Roberto possa ripartire subito, ricominciando dalla Terza Categoria: se volessero un mio aiuto dall'esterno, per formare una nuova squadra, sicuramente non mi tirerei indietro, visto l'amore che provo per tutto ciò che circonda il mio paese. GRAZIE DI CUORE- Ho ceduto la squadra perchè mi sento stanco, per non dire esausto. A fianco a me ci sono state pochissime persone, ma dal lunedì al venerdì ero praticamente da solo, e dovevo occuparmi di tutto, dalla gestione tecnica a quella societaria. Vorrei ringraziare dal profondo del cuore il sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari: un uomo straordinario, che insieme all'Amministrazione ci ha dato un aiuto fondamentale. Un grazie infinite anche al Sindaco di Fiumara, Stefano Repaci, il quale ci ha concesso di giocare nel suo paese, senza mai farci pagare un euro. Gente che non dimenticherò mai, così come non dimenticherò mai l'aiuto datomi nel week end da Pasquale Bellantoni e dal nipote del sindaco, Francesco Vizzari. Applausi e ringraziamenti, anche per tutti i ragazzi che hanno vestito la maglia del San Roberto, nonchè per i mister Polito, Iero e Logoteta: con il primo abbiamo portato i colori rossoblù in Prima Categoria, con gli altri due siamo riusciti a mantenerla. Ripeto, la gente appena citata ha dimostrato valori umani infiniti, contribunendo a scrivere la nostra piccola grande storia. FUTURO A VILLA- Sento dentro di me, il bisogno di dedicare più tempo alla famiglia, agli affetti più cari. Nonostante ciò, sono troppo innamorato del calcio per staccare completamente la spina, e dunque ho accettato la proposta degli amici di Villa San Giovanni, consapevole che questo percorso mi terrà molto meno impegnato rispetto a quello intrapreso fino a qualche giorno fa. Che ruolo avrrò nella Virtus Villese? Ancora non lo abbiamo definito, anche se una cosa è certa: non farò il Presidente, ma neanche il massaggiatore (sorride, ndr). QUEL GIORNO, A GIOIA TAURO...Il ricordo più bello di tutti questi anni? Eravamo a Gioia Tauro, nel pre-partita dello spareggio contro l'Azzurra Drosi, che ci avrebbe portato in 1^: ad un certo punto ho sentito una musica composta da organetti, trombe e tamburelli, e mi sono girato, per capire da dove provenisse quella banda. No, non era una banda: erano i nostri tifosi, venuti a sostenerci con in testa il Sindaco, che per l'occasione portò a Gioia lo stendardo del paese. Avevamo portato con noi più di duecento persone festanti, ed alla fine gli regalammo il sogno-promozione: sono già passati due anni, ma ogni volta che ci penso avverto gli stessi brividi di quel giorno... SALUTI FINALI- Un abbraccio a tutti i presidenti, che ho incontrato nel corso di questa avventura. Indipendentemente dai rapporti che abbiamo avuto, o dagli errori che ho potuto commettere, ognuno di loro mi ha arricchito, mi ha migliorato sia come uomo che come dirigente. Infine, permettetemi di ringraziare anche voi di Reggionelpallone, che con il vostro straordinario lavoro avete dato lustro e visibilità non solo al mio San Roberto, ma a tutto il calcio dilettantistico. Ferdinando Ielasi-reggionelpallone.it
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