| Hinterreggio, Rappoccio: "Juniores da applausi" |
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| Domenica 27 Maggio 2012 18:21 |
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Una grande impresa, realizzata contro ogni pronostico. No, questa volta non stiamo parlando della prima
squadra dell'Hinterreggio, ma bensì dei 'ragazzini terribili' della Juniores, capaci di espugnare Battipaglia e superare così i quarti di finale nazionali. Il traguardo raggiunto, non può che riempire di orgoglioe e felicità il dg Carmelo Rappoccio. "Si- dichiara Rappoccio a Reggionelpallone.it- per quanto hanno fatto ieri questi ragazzi, direi che il termine impresa calza proprio a pennello. Un risultato tanto sorprendente quanto meritato, raggiunto con qualità e deteminazione, nonostante ci mancassero qualcosa come sette titolari. Nonostante le avversità e la sconfitta rimediata all'andata, eravamo convinti di porcela fare: così è stato, grazie ad un gruppo che merita davvero gli applausi. Complimenti anche a mister Lo Gatto, che ha saputo assemblare e dirigere al meglio la squadra costruitagli". La vittoria del gruppo e della volontà, ma soprattutto la vittoria di un progetto, quello targato Hinterreggio, che non finisce mai di stupire. "Così come ho detto e ridetto- prosegue Rappoccio- senza un settore giovanile all'altezza non si può fare calcio, non ci può essere una vera e propria programmazione. Ecco perchè questa società, da anni, cura nei minimi dettagli non solo l'organizzazione della prima squadra, ma anche quella dei giovani. Un lavoro meticoloso, che oggi ci porta a goderci questi traguardi importantissimi. Ci sono elementi di questa Juniores, vedi Gioia ma non solo, che hanno sicuramente un avvenire in prima squadra. Non è certo un caso se per la nostra Juniores sono stati scelti ragazzi classe '94 e '95, mentre le altre sono costituite da classe '93. Vi assicuro che uno o due anni di differenza, a livello giovanile spesso e volentieri risultano decisivi, ma noi abbiamo preferito correre questo rischio, sapendo nel contempo che una selezione di ragazzi più giovani, assicura maggiore futuro e più risorse da cui attingere. Quando ieri pomeriggio i dirigenti della Battipagliese hanno preso la nostra distinta, vedendo quanti '94' e '95 erano presenti, vi assicuro che non volevano credere ai loro occhi". E adesso, sotto con la final four di Jesolo, laddove i biancazzurri hanno la possibilità di laurearsi addirittura campioni d'Italia. "Essere arrivati tra le prime quattro d'Italia- conclude il direttore- rappresenta giù un traguardo strepitoso. Certo, adesso che guardiamo così da vicino il tricolore, di certo non ci tireremo indietro nè staremo a guardare gli altri. D'altronde, la gara di Battipaglia è l'esempio concreto di quanto questi ragazzi possano giocarsela con chiunque". Fer.Iel.-rnp
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