RNP REMEMBER: la storia di Reggina-Vicenza E-mail
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Sabato 26 Maggio 2012 14:17

Non vanta certo una grande tradizione, la storia di Reggina-Vicenza.


Per quanto concerne i precedenti in riva allo Stretto, il debutto assoluto della sfida si registra soltanto nel 2000-2001, in serie A, alla  12esima giornata di andata. I ragazzi di Colomba navigano in pessima acque, e ad inasprire maggiormente la situazione ci ha pensato il clamoroso 6-2, col quale Taibi e compagni sono stati travolti a Napoli. La Curva Sud  (vedi foto)è su tutte le furie, e contesta sonoramente i propri beniamini, con striscioni di contestazione e cori di scherno.  Tutt’altra musica sul versante opposto, laddove i biancorossi di Reja stanno giocando un buon calcio, e navigano in acque decisamente più tranquille. L’avvio è di marca amaranto, con Brevi prima e Marazzina poi che si divorano due occasionissime. Dopo aver resistito, gli ospiti sembrano prendere le misure minuto dopo minuto, e nel finale di prima frazione impegnano  severamente Taibi, prima con Kallon (applauditissimo ex) e poi con Luca Toni. Spinta dalla forza della disperazione, la Reggina nella ripresa si riversa in massa nella metà campo berica, con Oshadogan che al timbra un clamoroso palo, su corner battuto da Cozza. Il gol della liberazione arriva a 15’ dalla fine, quando Brevi infila Sterchele al termine di una mischia in area vicentina, e firma il definitivo 1-0.


Secondo  atto nel 2001-2002, stavolta in serie B. Retrocesse al termine del campionato sopracitato, Reggina e Vicenza hanno costruito due organici per tornare immediatamente in A. Nell’impresa però, ci stanno riuscendo solo gli amaranto, che dopo aver vinto a Salerno, a soli 3 turni dalla fine si trovano veramente ad un passo dalla promozione. Il Granillo è una bolgia, con 25.000 spettatori a incitare a gran voce la compagine di Colomba. I veneti, guidati dal duo Moro-Viviani (subentrati all’esonerato Fascetti) non hanno più nulla da chiedere alla loro deludente stagione, e dopo 15’ sono già sotto grazie al 14° gol in campionato di Gianluca Savoldi, abilissimo a sfruttare il suggerimento di Leon. La Reggina controlla il vantaggio senza affanni, e in ripartenza sfiora il raddoppio con Dionigi e lo stesso Leon. Un pericoloso colpo di testa di Margiotta mette i brividi ai 25.000, ma in apertura di ripresa si chiudono i giochi grazie alla rete di Leon, che dopo aver vestito i panni dell’assist man decide di scrivere il proprio nome nell’elenco dei marcatori. Finisce 2-0: il ritorno in massima serie non è matematico per via del successo del Napoli sulla  Pistoiese, ma la festa è rimandata di soli 7 giorni.



Nel 2009-2010, a passare è il Vicenza. Si gioca il recupero della 3^ giornata, e attorno alla Reggina di Novellino, che sulla carta dovrebbe stravincere il torneo cadetto, c’è già qualche malumore. In netta difficoltà sul piano del gioco, gli amaranto sono anche parecchio sfortunati, dal momento che nel giro di 40’ perdono per infortunio prima Brienza e poi Capelli. A spezzare la monotonia è Sgrigna, che si beve Valdez con una facilità impressionante e scarica un gran tiro alle spalle di Cassano, portando in vantaggio la truppa di Maran. Sotto di un gol, Bonazzoli e compagnia potrebbero pareggiare quasi subito, se non fosse per il grossolano errore di Cacia, che da pochi passi calcia addosso a Fortin. Nella ripresa ci si aspetta una reazione, che però non arriva; ad arrivare è invece il raddoppio berico, con un imprendibile Sgrigna che al 73’ serve a Bjelanovic un pallone che l’attaccante croato deve solo spingere in rete. Reggina 0 Vicenza 2, per Novellino e i suoi è l’inizio di un crollo  verticale…


Ultimo atto lo scorso anno, alla 7^ di andata. I ragazzi di Atzori cominciano a riscuotere i primi consensi,  trascinati da un collettivo tutto cuore e determinazione, nonché da un Bonazzoli che sembra tornato quello dei tempi d'oro. La gara comincia in salita, dal momento che dopo soli 2 giri di lancette Bastrini si esibisce in una girata perfetta, e per Puggioni non c'è niente da fare. Maran gongola, ma la reazione della Reggina è di quelle da grande squadra: i palloni che arrivano davanti a Frison non si contano più, fin quando Rizzato sforna un cross da manuale e Missiroli di testa mette dentro. La compagine dello Stretto pressa in ogni angolo del campo un avversario in evidente sofferenza, guadagnando anche la superiorità numerica per l'espulsione (doppio giallo) di Di Matteo. Al 30' però, succede quello che non t'aspetti: il direttore di gara indica il dischetto dopo un contatto dubbio tra Cosenza e Botta, con Baclet che dagli undici metri riporta avanti i veneti, lasciandosi poi andare ad un'esultanza di scherno verso il pubblico reggino. Nella ripresa, Atzori cambia radicalmente volto ai suoi, disegnando un 4-3-3 a trazione anteriore: la mossa paga, la Reggina riprende a dominare. Tonucci e Frison salvano su Acerbi e Missiroli, ma al 16' Campagnacci si avventa sul tiro-cross di Rizzato respinto dal palo, firmando il primo gol in riva allo Stretto. Di minuti ne passano solo 4', e Bonazzoli sale in cielo sullo splendido traversone di Missiroli, fulminando di testa il portiere avversario. La splendida rimonta, viene 'blindata' proprio all'ultimo istante da Puggioni, che sfodera un riflesso felino sull'inzuccata a colpo sicuro di Schiavi. Reggina 3 Vicenza 2: un calcio così bello, al Granillo non si vedeva da parecchio...

Ferdinando Ielasi-Reggionelpallone.it

 

ultrasreggiocolvicenza

 


 

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