Reggina, Breda: “Chiudere con dignità. Deferimento? No comment”
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Venerdì 11 Maggio 2012 13:19

 


E’ la prima conferenza che fa da apripista a una gara spogliata da qualsiasi stimolo o motivazione, Breda prova a riempire di contenuti la partita di domani con il Cittadella. Il tecnico amaranto punta sulla voglia di mettersi in mostra dei suoi, con un occhio anche al ciclone scommessopoli. Mai dire mai…

CERCASI MOTIVAZIONI – “Chi fa questo mestiere non deve cercare motivazioni per dare il massimo. Sappiamo di non avere più obiettivi da raggiungere, questo non significa che bisogna mollare. Il giocatore professionista deve essere sempre in grado di giocare al 100%, io dovrò essere capace di capire chi ha più voglia di mettersi in mostra. Siamo a sette punti dalla quota raggiunta l'anno scorso, eguagliarli deve essere il nostro obiettivo”.

GENOVA INCOLORE - “Della gara con la Sampdoria non è tutto da buttare. Nel primo tempo la squadra non ha fatto male, sul piano del possesso palla e del gioco abbiamo tenuto testa ai nostri avversari. Il black-out c'è stato in avvio di ripresa, lì si è decisa la partita. Non dimentichiamoci che avevamo di fronte una delle squadre più forti del campionato, anche fisicamente. D'Alessandro come vice-Rizzo? Stava bene dal punto di vista fisico, inoltre volevo un giocatore capace di seguire Juan Antonio da vicino. Non ha sbagliato D'Alessandro, la squadra in generale poteva fare di più”.

OCCHIO AL TRIDENTE – “Anche il Cittadella non ha molto da chiedere al campionato, verrà a giocarsi la partita con la mente sgombra. La squadra di Foscarini è particolarmente pericolosa con i tre attaccanti, sfruttano spesso delle ripartenze veloci. Non dovremo commettere errori a metà campo, la loro rapidità nel ripartire potrebbe metterci in difficoltà”. 

TRISTEZZA E SPERANZA – “Il deferimento? Non ho parlato con la società, è difficile avere delle opinioni chiare. Certamente, parlando in generale dell’inchiesta, non si tratta di una bolla d'aria, molti giocatori infatti hanno già confessato, Trovo il tutto molto triste: il calcio dovrebbe essere sinonimo di onestà, speculare alle spalle di compagni e tifosi è sgradevole. Tra un mese la classifica potrebbe essere diversa, anche per questo dobbiamo ottenere il massimo dalle ultime giornate: mai dire mai”.

GARA VERA – “La partita di Grosseto? Io posso soltanto dire che ho visto una gara vera e combattuta, non mi sento di aggiungere niente. Va fatta una presa di coscienza generale, ognuno deve provare a dare il proprio contributo per ridare credibilità al mondo del calcio”.

Pasquale Romano - rnp

bredaroberto4

 

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