| ESCLUSIVA – Cirillo a RNP: “Tornerei volentieri. Ho sentito Foti, ma…” |
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| Sabato 30 Giugno 2012 13:38 |
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Bruno, sei reduce dalla terza stagione in Grecia, con la maglia del Paok Salonicco. Bilancio? ‘Senz’altro positivo. Abbiamo sempre lottato per le prime posizioni, guadagnando ogni stagione i play-off. Ho accresciuto il mio bagaglio d’esperienze, confrontandomi con un altro calcio e una nazione diversa. Ho avuto il piacere e l’onore di tornare a giocare in Europa League, competizione che da stimoli particolari’. Per te meno presenze rispetto alle due stagioni precedenti. Motivi fisici o altro? “Io sto benissimo, ci tengo a chiarirlo nonostante non sia più un giovanotto. Nella prima parte di campionato ho giocato poco per scelta tecnica dell’allenatore, negli ultimi mesi però ho ritrovato la maglia da titolare”. Il contratto con il Paok scade proprio oggi, quali sono i progetti futuri? “Voglio continuare a giocare. Sto bene sia dal punto di vista fisico che mentale, mi diverto ancora, stimoli e motivazioni non mi mancano. Il mio procuratore mi tiene aggiornato sulle diverse trattative, qualcosa si sta muovendo ma ancora non c’è niente di concreto”. Bando alle ciance: è possibile un tuo ritorno alla Reggina? “Tornerei volentieri a Reggio Calabria, metà del mio cuore è amaranto. Con il presidente Foti affetto e stima sono rimasti immutati, ci sentiamo spesso. L’ultima volta pochi giorni fa”. Difficile credere che durante l’ultima chiacchierata l’argomento non sia stato sfiorato. “Non nascondo che abbiamo parlato anche di un mio possibile ritorno. Io ho dato la mia disponibilità al presidente, l’idea di tornare a Reggio mi intriga. Sinceramente credo sia difficile, anche per la giusta politica intrapresa dalla società, legata alla crescita dei giovani. In ogni caso il mio legame con la città e i tifosi rimarrà intatto: non a caso seguo sempre le vicende della Reggina”. Anche in quest'anno che ha visto appassire le aspettative? Secondo te per quali ragioni? “La Reggina non era partita benissimo, poi per alcuni mesi ha frequentato stabilmente le prime posizioni, offrendo peraltro un gioco gradevole. Poi è mancato qualcosa nel momento clou del campionato e i play-off sono sfumati. Nonostante un finale di stagione non positivo credo sia giusto insistere con questa filosofia: non sempre nel calcio bisogna spendere fior di quattrini per raggiungere gli obiettivi, basti guardare il campionato del Pescara”. I giovani possono aiutare a volare, magari se imitano il grintoso Cirillo uscito dalla Primavera amaranto… “Come me, tanti miei ex compagni hanno trovato fortuna partendo dalle giovanili della Reggina. L’unica mia amarezza è legata alla retrocessione in amaranto: l’ho patita tanto, è stata la mia più grande sofferenza da giocatore. E’ stata una stagione travagliata, conclusasi nel peggiore dei modi. So di non aver giocato al meglio delle mie possibilità, spero solo che i tifosi della Reggina non si ricordino di quel Cirillo, ma di quello delle stagioni precedenti”. Pasquale Romano - rnp
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