| Scommessopoli, Micolucci inguaia Bertani |
| Giovedì 10 Maggio 2012 10:59 |
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Storie di combine non riuscite. Aprile 2011, si gioca Novara-Ascoli: il clan degli zingari vuole un over e tramite Gervasoni contatta Micolucci, difensore marchigiano. Quest'ultimo, tra i primi a pentirsi e vuotare il sacco, racconta agli investigatori la sua versione dei fatti riguardo l'episodio incriminato: "Gegic mi disse che nel caso non si fosse realizzata la combine avrei dovuto restituire la somma a una loro persona di fiducia. Indicarono Bertani. A fine gara mi diede il numero del cellulare per accordarci sulle modalità. Il giorno dopo gli invia questo sms: "Ti ho lasciato le maglie in albergo". Eravamo infatti ancora alla "Bussola" per il ritiro post partita". La gara termina 1 a 0, quanto indicato dagli zingari non si verifica. Micolucci spiega come restituì la somma al mittente: "Bertani mi chiamò subito, dicendomi che era fermo con la sua auto dietro il pullman dell'Ascoli. Aspettava la nostra partenza per andare a ritirare il pacco. Avevo messo i 40mila euro dentro degli asciugamani e poi consegnato la busta al portiere dell'hotel. Gli chiesi di tenerla perché all'interno c'erano delle magliette da consegnare a Bertani. E sarebbe passato a ritirarle. Poco dopo mi contattò: aveva recuperato i soldi...". L'attaccante attualmente in forza alla Sampdoria, ha smentito seccamente la versione dei fatti fornita da Micolucci. Per i 007 federali invece ci sarebbero i riscontri di quanto dichiarato dall'ex difensore dell'Ascoli.
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