| RNP REMEMBER: la storia di Reggina-Cittadella |
| Sabato 12 Maggio 2012 09:12 |
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Una storia non certo densa di tradizione e fascino, quella relativa a Reggina-Cittadella. Il debutto veneto in riva allo Stretto, è datato 10 Febbraio 2002. Alla 4^ giornata di ritorno, il primo posto degli amaranto di Franco Colomba è certificato da numeri impressionanti: 2 sole sconfitte in 22 gare, Granillo imbattuto e serie utile portata ad 11 risultati consecutivi, frutto di 6 vittorie e 5 pareggi. Contro la pericolante matricola di Ezio Glerean tuttavia, Vargas e compagni fanno molta fatica, riuscendo ad impensierire Redaelli solo con una punizione di Leone ed un colpo di testa di Savoldi. A risolvere una situazione che si era fatta davvero ingarbugliata, ci pensa lo splendido guizzo sottoporta di 'Re' Davide Dionigi, che al 22' della ripresa fa esplodere i 20.000 tifosi reggini e timbra l'1-0 finale. A fine stagione, destini diversi per le due compagini: Reggio torna in A dopo un solo anno di 'purgatorio cadetto', mentre i veneti perdono la B conquistata nel 2000. La sfida ritorna a 7 anni di distanza, per la 5^ giornata del torneo cadetto 2009/2010. La compagine dello Stretto è di nuovo 'fresca di retrocessione', ed ha costruito una squadra per riprendersi subito l'Olimpo del calcio. Stavolta però, le cose non vanno come preventivato, e la 'corazzata' di Novellino comincia presto a fare acqua, come testimoniano la rimonta subita a Mantova ed il ko casalingo col Vicenza. Eppure, l'inizio del match coi granata di Foscarini sembra promettere bene, visto che, dopo soli 18 minuti, sugli sviluppi di un corner Capelli si ritrova sulla traiettoria disegnata dal colpo di testa di Bonazzoli, e con una fortunosa deviazione spiazza Villanova. Le certezze reggine cominciano a vacillare poco dopo il vantaggio, quando la sventola di Castiglia, ex di turno, trova la gran risposta di Cassano. Il crollo invece, arriva al 25' della ripresa: Pesoli sfrutta un cross radente unito alla dormita della difesa amaranto, e di testa mette dentro l'1-1. Contestata dai propri tifosi, la Reggina nel finale ha un impeto d'orgoglio, ma Cacia si divora la palla del nuovo vantaggio: i fischi assordanti del Granillo, che accompagnano il rientro negli spogliatoi, rappresenteranno una colonna sonora che si ripeterà per lungo tempo... Il Cittadella riesce a pareggiare i conti il 9 Aprile dello scorso anno, a 7 turni dal termine della stagione regolare. Una sfida che si mette subito in salita per i ragazzi di Atzori, visto che al 9' Piovaccari surcalassa Acerbi sullo scatto, si invola davanti a Puggioni e lo trafigge di giustezza. La reazione è sterile, anche se, tra il 36' ed il 42', il pari non arriva solo per un clamoroso errore del guardalinee (gol di Sarno annullato per un fuorigioco inesistente) e per la mancanza di freddezza di Campagnacci, che da metri zero facilita il riflesso felino di Villanova. Bonazzoli e compagni fanno fatica pure nella ripresa, ma salvarli dallo 0-2 ci pensa un super Puggioni, che rimedia all'erroraccio di Cosenza e nega la doppietta a Piovaccari. Negli ultimi minuti sale ancora in cattedra il disastroso Candussio, che prima nega un rigore solare per fallo ai danni di Castiglia, e subito dopo aver emesso il triplice fischio espelle per proteste sia Bonazzoli che Rizzo (nella foto, tratta da zimbio.com, i momenti che precedono il 'doppio rosso'). Reggina 0 Cittadella 1: sembra la fine del sogno playoff, ma nelle settimane successive gli amaranto riusciranno nuovamente a stupire, tornando in corsa e tagliando il traguardo. A distanza di circa un anno, ci si chiede dove siano finiti quello spirito e quel cuore... Ferdinando Ielasi-reggionelpallone.it
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