| SPECIALE POULE SCUDETTO - Hinterreggio, Rappoccio a Rnp: "Onoreremo l'impegno" |
| Sabato 12 Maggio 2012 14:06 |
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Facciamo il nome di tre protagonisti su tutti, così, tanto per divertirci. Uno per ruolo, a parte il portiere: Franceschini, Lavrendi, Palumbo. Bene, dimenticateli: tutti e tre fuori uso. Non si scherza mica: la macumba delle assenze pesanti si ripropone, e stavolta non ci sono solo gli infortunati. La partita con la Nissa, dolce a quante zollette vuoi, lascia strascichi sul piano, anche, degli squalificati. Il capitano e Palumbo, hanno, infatti, beccato tre giornate. Inappellabile. E menomale che di mezzo c'è stata la partita cuscinetto con l'Acri, che ha permesso ad Ungaro di scontare l'unico turno di stop comminatogli dal Giudice Sportivo.
"Sì, ci manca mezza squadra, ma non facciamo allarmismi" sentenzia il dg dell'Hinterreggio Carmelo Rappoccio "la rosa è ampia, ed è stata costruita, ad inizio anno, con ricambi all'altezza, di modo che non dobbiamo trovarci in situazioni spiacevoli in occasioni come quella che si è venuta a creare. A calcio si gioca in undici contro undici, e sono sicuro che potremo far bene in questa poule scudetto". Già, la poule scudetto. Un extra-torneo, un surplus rivestito di lusso e, a detta del numero due di Viale Messina, tranquillità: "Sicuramente onoreremo l'impegno, giocando con l'intensità messa in mostra in tutte le altre partite. Questo è lo spirito della nostra squadra. Certo, però, sarà una sfida nella quale ci caleremo con una maggiore tranquillità, rispetto alle ultime partite di campionato. Non ci eravamo prefissati come obiettivo stagionale di vincere questa competizione, e senza dubbio giocheremo senza assillo alcuno.Il nostro lo abbiamo fatto, ma sono convinto che andremo a giocarcela ugualmente a viso aperto con tutti". Si ritorna sul ritornello delle assenze: "Sarà uno stimolo per chi troverà spazio, e in campionato ha giocato un po' di meno". Scommmessa anche societaria, perché il duo dirigenziale biancazzurro potrà confrontarsi con il Salerno, che alle fondamenta può contare sul sodalizio Lotito-Mezzaroma, e con il Martina, quattro promozioni in quattro anni: "Inizieremo ad abituarci a queste realtà importanti, ma che comunque non vedo come un qualcosa di fuori dall'ordinaria normalità. Nutro profondo rispetto per i nostri avversari, che hanno di sicuro a disposizione due organici di assoluto valore". La prima partita si gioca mercoledì prossimo, ma il momento che innesca la lucina per il futuro si accende già da ora. E il futuro passa, indubbiamente, dalla guida tecnica. Mettersi in mostra in condizioni precarie, varrebbe molto per mister Di Maria: "Non abbiamo ancora deciso niente sul futuro dell'attuale allenatore. So solo che ora la guida tecnica dell'Hinterreggio è nelle mani di Gaetano Di Maria. Attestato di merito? No, il merito sarà di tutti, non solo di una componente. Se riusciremo a far bene contro il Martina e contro il Salerno, faremo bene tutti insieme. Dirigenza, tecnico, società". Ma l'Hinterreggio può giocarsi le sue chance, contro avversari così patinati? "Queste partite si vincono se si affrontano col piglio giusto" tuona Rappoccio "ma sono convinto che lo spettacolo non sarà dei migliori. Ripeto, Martina e Salerno sono grandi squadre, ma anche loro alle spalle hanno i carichi di lavoro di una stagione molto faticosa". L'appuntamento è per domenica, si comincia con Martina-Salerno. Se vincono i pugliesi mercoledì l'Hinterreggio andrà all'Arechi, mentre in caso di pareggio o vittoria dei campani, il Martina verrà in riva allo Stretto. Francesco Mansueto - Reggionelpallone.it
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