Serie B, il punto dopo la 31^ giornata: Verona vola, frenata per Toro e Pescara
Martedì 20 Marzo 2012 13:51

 

MIRABILANDIA – Doveroso, a questo punto della stagione, sottolineare con stupore quanto fatto sinora dal Verona di Mandorlini. La squadra veneta sta andando oltre ogni aspettativa, i 60 punti raccolti in 31 giornate (la media di due a partita, o giù di li) rappresentano la lieta sorpresa del campionato cadetto. Contro il Vicenza, Gomez e Abbate hanno sbrigato la pratica nella prima mezz’ora: gestione della gara e del risultato che si confà alle grandi squadre, è oramai scontata l’intromissione del Verona al tavolo della promozione diretta. Ruggito neroverde. Il Sassuolo, sotto di due reti con l’Albinoleffe, rischiava di perdere il treno. Un secondo tempo da applausi per la formazione di Pea, capace di uscire vittoriosa per 3 a 2 e tenersi a tiro dalle prime. Vittoria importante anche perché le tre reti (per una volta)  non hanno visto protagonista Sansone: il risveglio è cosa fatta. Il Toro, per bocca dello stesso Ventura, si accontenta. Dopo aver ripreso la Juve Stabia, i granata (reduci dal pesante poker targato Verona) non se la sono sentita di rischiare su un campo complicato. Nel posticipo di ieri il Pescara non è riuscito a superare il Brescia. Può sorridere ugualmente Zeman, visto il rigore fallito da El Kaddouri e le occasioni costruite dagli avversari nella ripresa. Zemanlandia per una sera ha sonnecchiato, Immobile l’unico con gli occhi sempre bene aperti.


PAURA DEL BUIO – Il Padova mostra il ‘braccino’. In vantaggio di un gol e in superiorità numerica, i veneti si fanno raggiungere in pieno recupero dal Varese. Probabilmente sulla psicologia degli uomini di Dal Canto (per larghi tratti messi sotto dal Varese)avranno influito le roventi polemiche relative a Padova-Torino. In attesa del ricorso la classifica si complica, i play-off non sono più scontati. La Reggina urla la propria candidatura. Gli amaranto contro il Livorno vanno sotto ma grazie a due magie di Alessio Viola e Montiel ribaltano la gara. Gregucci spera di recuperare qualcuno dei big in vista di un tris di gare decisivo. La Sampdoria non si smentisce. I doriani sbattono contro il muro dell’Ascoli, Iachini impreca per la colossale opportunità gettata al vento: per il sesto posto serve il cambio di passo, e il tempo sta per scadere. Il Grosseto perde un’occasione d’oro e ragionevolmente abbandona ogni speranza in ottica sesto posto. I maremmani, avanti di due reti, si fanno raggiungere dal Cittadella: per questa stagione Camilli può riporre ogni ambizione nel cassetto ed evitare di ingollare voracemente altri tecnici.


RICCHI E POVERI – Vittoria essenziale dell’Empoli. I toscani danno seguito al blitz di Varese superando di misura il Bari, tagliato fuori dai giochi play-off. Decisivo Maccarone, Aglietti ‘respira e spera’, la salvezza è possibile.  Pareggio spettacolare tra Gubbio e Crotone, il 3 a 3 finale però serve a poco. Bicchiere mezzo pieno per i calabresi, usciti indenni da uno scontro diretto dopo essere andati sotto per tre volte, Simoni si dispera e (forse) lascia la panchina. Modena-Nocerina emette due sentenze verosimili: canarini salvi, molossi condannati. Bergodi centra la terza vittoria su quattro gare, il margine sui play-out e una squadra apparsa tonica e convinta dei propri mezzi lasciano dormire sonni tranquilli. Auteri sempre più disperato, solo un finale di stagione sopra le righe potrà rimettere in corsa la Nocerina.

Pasquale Romano – rnp

veronaesulta

 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

News

23.10.14 | 11:01
Buon compleanno, Simone...
23.10.14 | 10:34
Tanti auguri, Andrea!

banner_cmnews