Reggina-Livorno, il commento: due perle per continuare la corsa play-off
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Sabato 17 Marzo 2012 18:39



LE FORMAZIONI - Gregucci conferma l'undici previsto alla vigilia. Ragusa torna esterno destro di centrocampo, in attacco coppia obbligata Ceravolo-Viola. Armellino di nuovo in campo dopo l'esordio di Bari, al suo fianco Rizzo e Barillà. Madonna al centro della difesa preferisce Sini a Bernardini, per il resto tutto come previsto: 4-4-2 con Belinghieri e il più avanzato Siligardi a dare manforte alla coppia Dionisi-Paulihno.

BOTTA E RISPOSTA - La prima conclusione è di Alessio Viola, il sinistro dell'attaccante amaranto non impensierisce Bardi. Un minuto più tardi ancora Viola protagonista: ottimo l'invito di Rizzato, il numero 10 da buona posizione colpisce malamente di testa. La Reggina prova a fare la partita, il Livorno aspetta, riparte e al primo affondo colpisce. Cross di Salviato dalla destra, stacco imperioso di Paulihno che sovrasta Freddi e supera Zandrini con una zuccata perentoria. Gli uomini di Gregucci accusano il colpo, il primo a rimettere il naso dalle parti di Bardi è ancora Alessio Viola, il suo sinistro a giro termina alto. Freddi esce per un problema muscolare, Gregucci inserisce D'Alessandro e passa al 4-4-2: Ragusa e Barillà esterni di centrocampo, Viola e Ceravolo coppia d'attacco. Gregucci-alchimista, la mossa dà subito gli effetti sperati: Rizzo pesca Alessio Viola, splendido tocco al volo di sinistro che beffa Bardi. Il pareggio scuote la Reggina, la partita si accende: al 40' Palazzino non giudica da rigore un contatto tra Ragusa e Lambrughi, un minuto più tardi Zandrini vola sul sinistro di Siligardi.

L'UOMO DELLA PROVVIDENZA - La ripresa inizia senza cambi, il primo brivido è per Bardi: l'estremo difensore del Livorno rischia la figuraccia, la palla va sul fondo e lui tira un sospiro di sollievo. Per il Livorno squillo di Dionisi, il suo sinistro al volo finisce largo alla destra di Zandrini. Gregucci cambia ancora: dentro Montiel, fuori Ceravolo, il neoentrato si piazza tra Ragusa e Barillà in un 4-2-3-1 che vede Viola unica punta.Sini dagli sviluppi di un calcio d'angolo si rende pericoloso con un colpo di testa, Zandrini è attento. Squadre piu' lunghe nell'ultima mezz'ora, la Reggina prova l'assalto, il Livorno attende il momento giusto per innescare Dionisi e Paulihno. Contropiede toscano al 72', Luci si libera ma spreca da ottima posizione. Al 75' un raggio di sole abbaglia il 'Granillo': magistrale punizione di Montiel dai 25 metri, Bardi non può arrivare, la Reggina trova il sorpasso. Madonna in pochi minuti opera i tre cambi: dentro Meola, Morosini e Schiattarella, fuori Salviato, Filkor e Belinghieri. Gregucci si copre negli ultimi minuti, De Rose sostituisce Ragusa e va a rinforzare la linea mediana.  Negli ultimi minuti il Livorno prova il forcing finale ma senza forza ne incisività, nemmeno un intervento da segnalare per Zandrini.

 

La Reggina vince una gara vitale in ottica play-off, il sesto posto (diventato una chimera dopo la zuccata di Paulihno) torna a portata di mano. Gregucci suda freddo ma riesce a fare di necessità virtù: una settimana fa Armellino, adesso Montiel, il gol arriva da esordienti o desaparecido. Le assenze di Bonazzoli, Campagnacci e Nicolas Viola privano il tecnico amaranto di tre uomini importanti, forse quelli di maggior qualità in organico. In attesa dei loro rientri, Viola e Montiel hanno messo la firma d'autore per una vittoria essenziale. All'orizzonte il tris decisivo: Varese, Brescia e Torino. E' il momento di capire cosa vuol fare da grande la Reggina...

Pasquale Romano - rnp

violaalessio7

 

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