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Tra mille emozioni il Ravagnese batte il Capo Vaticano e vola in finale di Coppa Calabria

Tra mille emozioni il Ravagnese batte il Capo Vaticano e vola in finale di Coppa Calabria
Dilettanti
13/03/2019 20:01 | A cura di Domenico Geria
Due volte in svantaggio, la formazione reggina ribalta il punteggio nei minuti finali con Pangallo e Falduto; l'avversario in finale sarà il PraiaTortora

COPPA CALABRIA, semifinale di ritorno

Ravagnese-Capo Vaticano 3-2

Croce Valanidi – Partita di rara intensità tra due squadre che hanno pienamente dimostrato di aver meritato la vetrina della semifinale di Coppa Calabria: la sfida tra Ravagnese e Capo Vaticano se l’aggiudica per 3-2 la compagine reggina, vittoriosa anche all’andata per 2-1. La capolista del Girone D di Prima Categoria, ormai prossima a tagliare il traguardo del salto in Promozione, raggiunge nel frattempo il primo obiettivo stagionale.

Partono bene gli ospiti, costretti a fare la partita per ribaltare il punteggio dell’andata, ma la prima palla-gol è del Ravagnese al 7′ con Pangallo che regala numeri di alta classe a centrocampo e serve in verticale Ventura, il quale a tu per tu con il portiere calcia, trovando la deviazione oltre la traversa. Al 12′ prima vera occasione per gli ospiti e arriva il gol: Amante nel cuore dell’area aggancia un traversone basso mandando a vuoto i centrali di casa, battendo con freddezza Comandè. Al Capo Vaticano serve un altro gol per passare il turno e già al 17′ va vicino al raddoppio con Amante stavolta in versione assist-man, fuggito sulla destra dal fondo crossa verso il palo opposto, Dotro di testa manda sull’esterno della rete. Dopo questo brivido, la compagine biancoazzurra si scuote e sfiora il pari al 29′ ancora con Ventura lanciato verso l’estremo difensore avversario Mercuri, bravissimo nell’ipnotizzare l’attaccante reggino e salvare il risultato. Nulla può però Mercuri al 34′ quando da una rimessa laterale arriva un traversone al bacio per il colpo di testa di De Stefano che trova l’angolino e sigla il pareggio (nell’immagine principale). Cambia poco per i neroverdi, costretti comunque a cercare una seconda rete che adesso porterebbe ai supplementari. Al 37′ triangolo tra Gentilesca e Dotro, quest’ultimo dalla linea di fondo calcia a sorpresa sul primo palo ma Comandè non si lascia sorprendere. Due minuti dopo altra palla-gol per Ventura, pescato da un pregevole pallonetto del solito Pangallo, ma il suo tiro stavolta finisce sull’esterno della rete. Allo scadere brivido per il Ravagnese: tiro-cross di Amante, Comandè respinge sui piedi dell’accorrente Lojacono che quasi senza accorgersene impatta il pallone che picchia sul palo ed esce. Il primo tempo si chiude in parità.

La ripresa si apre con la botta al volo dal limite di Amante, fuori non di molto. Al 10′ De Stefano, pescato da una punizione di Pangallo, tenta il bis con uno stop e tiro bloccato da Mercuri; un minuto dopo, capovolgimento di fronte e sinistro di poco alto da parte di Simonetti. 12′, contropiede del Ravagnese portato avanti dalla velocità di Attinà, il quale serve dalla parte opposta l’accorrente Ventura che dimostra di essere in ‘giornata no’ calciando a botta sicura e centrando la traversa. Dal possibile vantaggio, i padroni di casa due minuti dopo subiscono la beffa: Gigliotti fa tutto bene sulla destra, si accentra e dal limite trova l’angolo lontano. A questo punto, con ancora mezz’ora da giocare, è tutto azzerato rispetto al match di andata, entrambe le squadre vogliono vincere e provano in tutti i modi colpire. Al 20′ altro contropiede di Attinà che stavolta decide di fare tutto da solo ma la sua conclusione è respinta da Mercuri; sul pallone si avventa il nuovo entrato Vigoroso che di prima intenzione non inquadra lo specchio, sfera oltre la traversa. Lo scatenato Amante al 36′ arriva nuovamente sul fondo e con un cross tagliato cerca un compagno sul palo lontano, il più giovane dei due Minniti, da poco in campo, anticipa tutti rischiando l’autorete. Al 39′ ancora una punizione di Pangallo, pallone prolungato di testa verso il secondo palo dove Gullì, altro subentrato tra i biancoazzurri, incorna bene ma spedisce sul fondo. Al 40′ arriva la svolta decisiva per match e qualificazione: Pangallo si destreggia a centrocampo e lancia sulla destra Vigoroso, il quale punta e salta il suo avversario arrivando sul fondo e servendo un bel pallone nel cuore dell’area, dove lo stesso Pangallo si fa trovare pronto e con una girata realizza il pari e fa esplodere il “Longhi-Bovetto”. Scongiurati i supplementari, adesso al Capo Vaticano serve un altro gol per passare il turno, ma nel primo minuto di recupero, quasi a fotocopiare la rete del pari, un Vigoroso immarcabile scappa sul fondo e serve un cross basso arretrato per l’accorrente Falduto che insacca il 3-2 e manda in archivio la qualificazione. La rete scatena tuttavia gli animi già molto caldi e ne segue un lungo tafferuglio in campo che coinvolge entrambe le panchine; dopo interminabili minuti durante i quali ogni tentativo dell’arbitro, il signor Plati di Catanzaro, di sedare gli animi risulta vano, il direttore di gara prende la saggia decisione di sospendere momentaneamente il match e far rientrare le squadre negli spogliatoi. Dopo diversi minuti il signor Plati, che a parte qualche sbavatura ha diretto con personalità un match così delicato, fa rientrare sul terreno di gioco i calciatori per giocare gli ultimi tre minuti di recupero, con il Capo Vaticano rimasto in dieci per l’espulsione di Cristaudo a seguito della baraonda precedente. A parte la standing ovation concessa dai tecnici del Ravagnese a Falduto e Attinà, non accade altro in campo e la formazione reggina può far esplodere la festa.

Appuntamento ad aprile per la finale nella quale i biancoazzurri sfideranno il PraiaTortora che nell’altra semifinale ha sconfitto il Cerva. Intanto però il Ravagnese deve pensare al campionato, con il traguardo del salto di categoria lontano solo 7 punti.

Domenico Geria
Collaboratore di ReggioNelPallone.it

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