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Nelle vele del Bocale soffia il ‘vento dell’Est’: Rukhadze e Wojcik stendono l’Acri

Nelle vele del Bocale soffia il ‘vento dell’Est’: Rukhadze e Wojcik stendono l’Acri
Dilettanti
02/12/2018 20:17 | A cura di Domenico Geria
Decidono l'incontro in favore dei biancorossi i gol nel primo tempo della punta georgiana e del giovane difensore polacco

ECCELLENZA, 13^ giornata

Bocale ADMO-Acri 2-0

Bocale – La marcia casalinga senza intoppi del Bocale ADMO prosegue: a cadere allo stadio “Campoli-Pellicanò” sotto i colpi dei biancorossi è l’Acri, ultimo in classifica ma apparso per nulla sprovveduto e anzi più volte minaccioso. A trascinare al successo la squadra di Laface, incerottata per le numerose assenze, è stato il ‘vento dell’Est’: dalla Georgia e dalla Polonia arrivano infatti le due reti che hanno deciso l’incontro.

La squadra di Andreoli, con in campo i primi rinforzi del mercato di dicembre, ovvero Cianciaruso e Kabangu, propone un ritmo intenso e aggressivo; il Bocale, almeno nella prima parte del match, gioca sfruttando la velocità delle sue punte. L’ex di turno, l’attaccante Meta, prova dalla distanza ad impensierire Caputo, imitato poco dopo da Scalese. Al 23′, nel corso di una mischia scaturita da un corner, i biancorossi hanno due opportunità per calciare a rete ma vengono fermati; un minuto dopo Secondi intercetta un retropassaggio verso il portiere, ma è costretto a defilarsi troppo venendo murato al momento del tiro. Alla mezz’ora duello aereo al limite dell’area tra Moio e un difensore rossonero, la sfera schizza verso sinistra dove c’è Buba Rukhadze il cui sinistro è mortifero e vale il vantaggio dei padroni di casa. L’Acri accusa il colpo, Meta prova in diagonale a pareggiare ma Caputo si distende e para. Al 40′ calcio di punizione per il Bocale dal fronte destro, pallone scodellato in mezzo, stacco imperioso da parte di Ernest Wojcik e raddoppio biancorosso; per il giovane difensore classe 2000 è la prima rete in Eccellenza. Al 44′, sugli sviluppi di un corner, Secondi in rovesciata sfiora il palo e il gol-capolavoro.

Dopo l’intervallo l’Acri si scuote cingendo d’assedio la difesa del Bocale e sfiorando la rete già al 1′: cross dalla sinistra, D’Amico si coordina e calcia al volo, Caputo risponde da par suo, sulla ribattuta arriva Meta che di testa manda fuori. Dopo minuti iniziali in affanno, l’undici di Laface ritrova le misure e tiene a distanza i pericolosi avversari che non demordono dimostrando un carattere invidiabile. Il Bocale non vuole rischiare brutte sorprese e cerca la terza rete per chiudere il match: prima Secondi da fuori impegna Agliuzza, poi tocca a Puccinelli calciare, palla oltre la traversa. Altra ghiotta palla-gol per l’Acri al 28′: stavolta è il nuovo entrato Rose ad avere a disposizione un rigore in movimento ma sulla sua conclusione si immola con il corpo lo stoico Brancati, tiro smorzato e Caputo può intervenire senza problemi. Al 33′ Scalese cerca un gol da applausi con una girata al volo dalla lunga distanza, la sfera assume una traiettoria arcuata che va a sfiorare l’incrocio dei pali dove Caputo non avrebbe potuto arrivare. Altra chance per la terza rete biancorossa al 38′ con Secondi che strappa il pallone dai piedi di un avversario, serve Rukhadze il quale chiude il triangolo con il capitano, ma il suo destro di prima intenzione termina alto. Coraggioso forcing dell’Acri fino al 96′, poi il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine delle ostilità.

Per il Bocale arriva la sesta vittoria interne in sette partite, per un totale di 19 punti conquistati in casa su 21 disponibili; i gol segnati tra le mura amiche diventano 12 con ancora lo zero alla voce reti subite, e nel frattempo si è tornati al quarto posto. L’Acri resta in ultima posizione in compagnia del Cutro, il mercato di riparazione appena iniziato è una manna dal cielo per la squadra di Andreoli, che per quanto mostrato a Bocale, non merita l’attuale posizione di classifica.

Domenico Geria
Collaboratore di ReggioNelPallone.it

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