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Aurora dall’euforia ai rimpianti, lo Scalea passa al 91′

Aurora dall’euforia ai rimpianti, lo Scalea passa al 91′
Dilettanti
08/10/2017 21:27 | A cura di Domenico Geria
I bianconeri si portano sul doppio vantaggio ma non chiudono la gara; veemente rimonta dei padroni di casa in 120", ma in extremis sono costretti alla resa dal rigore di Margiotta

ECCELLENZA, 5^ giornata

Aurora Reggio-Scalea 2-3

Bocale – La prima dell’Aurora al “Campoli” si chiude con i rimpianti della formazione di mister Arcidiaco, la quale riesce a rimontare due gol allo Scalea quando la partita sembrava ormai compromessa, ma proprio allo scadere viene punita dal rigore da tre punti firmato Margiotta.

Primo quarto d’ora di studio tra le due formazioni, con una doppia chance tra il 4′ e il 5′ per l’Aurora: prima Postorino calcia una punizione velenosa che il portiere respinge in angolo; poi, sul corner seguente, deviazione di testa sul primo palo di Cormaci, Bellanza blocca. La formazione di De Pascale prova a sorprendere in contropiede i padroni di casa, sfruttando la difesa molto alta di Arcidiaco; dopo alcune segnalazioni di offside, al 24′ l’imbeccata è quella giusta, Di Nella scatta sul filo del fuorigioco, punta Leonardi e la batte sull’uscita. Scalea avanti alla prima vera palla-gol, ma il vantaggio di Mandarano e compagni viene legittimato nel resto della prima frazione con continue e pericolose incursioni. Al 29′ Marciano lancia in velocità proprio Mandarano, il quale spara verso il secondo palo trovando la respinta in tuffo di Leonardi. Un minuto dopo l’Aurora si affaccia in avanti con la conclusione da fuori di Gullì, centrale e facile preda del portiere ospite. Postorino e compagni non riescono a rendersi pericolosi, mostrando poca lucidità negli ultimi sedici metri; di contro, lo Scalea sfiora il raddoppio al tramonto della prima frazione: Mandarano semina il panico sulla destra e crossa dalla linea di fondo; Marciano, appostato al limite dell’area piccola e colpevolmente solo, spreca l’occasione spedendo di testa il pallone oltre la traversa.

La ripresa vede in campo gli stessi protagonisti, ma con un’Aurora scesa sul terreno di gioco con maggiore determinazione; Postorino e Cormaci appaiono ispirati, mettendo spesso in difficoltà la difesa bianconera. Tuttavia l’Aurora si espone spesso a delle pericolose ripartenze rischiando di subire ancora. Lo Scalea, dopo aver sprecato malamente un paio di contropiedi, tra cui un clamoroso ‘quattro contro uno’, al 17′ trova un raddoppio che appare meritato: Mandarano affonda ancora una volta sulla destra e crossa, una deviazione fa impennare la sfera che spiove perfettamente sul piede destro di Margiotta, il quale calcia indisturbato di prima intenzione lasciando impietrito Leonardi. Il raddoppio dello Scalea sembra chiudere il conto, ma in realtà la partita per l’Aurora inizia solo adesso. Come già dimostrato una settimana fa in casa dell’Amantea, la formazione di Arcidiaco è dura a morire e anche stavolta il responso del campo lo dimostra. Al 22′, sugli sviluppi di un corner, Postorino spara al volo dal vertice dell’area, Bellanza blocca. Un minuto dopo, su un lancio lungo proprio per il numero Dieci biancoazzurro, Oliva lo strattona appena dentro l’area impedendogli di raggiungere la sfera: calcio di rigore che Favasuli trasforma spiazzando il portiere e riaprendo la partita al 24′. Passano appena due giri di lancette, un Postorino incontenibile viene fermato nei pressi del vertice destro dell’area di rigore; è sempre lui a calciare servendo in mezzo, Cormaci di testa prolunga e Gullì sorprende la difesa ospite con una deviazione sotto misura che vale il pareggio. Sulle ali dell’entusiasmo, l’Aurora vede il sorpasso a portata di mano, mentre lo Scalea, sotto shock per la rimonta subita e per le tante occasioni sciupate in precedenza, appare sulle gambe e incapace di imbastire con lucidità la manovra offensiva. Al 31′ Stilo con una bordata impegna Bellanza, un minuto dopo Portorino si ritrova a tu per tu con il portiere ma perde l’attimo per calciare e l’azione sfuma; al 41′ è sempre lui a sparare un mancino destinato in rete che il portiere vola a deviare in angolo, sugli sviluppi del quale Favasuli in girata sfiora il bersaglio. Si arriva così al 90′, quando lo Scalea riesce finalmente a costruire una trama di gioco incisiva, portando Margiotta a tu per tu con Leonardi; Mallamaci tenta un salvataggio disperato travolgendo l’attaccante bianconero e impedendogli una chiara occasione da rete. L’arbitro estrae il rosso diretto per il difensore e manda sul dischetto Margiotta, il quale non sbaglia spiazzando Leonardi e consegnando i tre punti ai suoi.

Rimpianti per l’Aurora per essere uscita a mani vuote dal campo, nonostante il grande secondo tempo e una rimonta insperata compiuta in due minuti. Sarebbero stati enormi i rimpianti per lo Scalea invece, senza quel rigore allo scadere: le palle-gol non sfruttate per chiudere l’incontro nella prima ora di gioco hanno rischiato di mettere a repentaglio un successo fino a quel momento meritato. La grande reazione di Postorino e compagni ha portato due reti e tanta euforia; l’altra faccia della medaglia vede però un traguardo improvvisamente apparso alla portata, ovvero la vittoria, che ha invece portato a perdere anche quel punto meritatamente agguantato.

Di certo questa Aurora, limando alcuni difetti, potrà dare fastidio a molte squadre in un campionato di grande equilibrio come quello di Eccellenza di questa stagione. Lo Scalea invece, se sarà in grado di giocare le partite senza cali di concentrazione e di carattere, potrà sicuramente recitare un ruolo da protagonista fino in fondo.

Domenico Geria
Collaboratore di ReggioNelPallone.it

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