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Roggiano-ReggioMediterranea? “LA PARTITA” INFINITA…

Roggiano-ReggioMediterranea? “LA PARTITA” INFINITA…
Dilettanti
02/10/2015 12:53 | A cura di Consolato Cicciù
Domenica si affrontano le due squadre finaliste dell'ultimo spareggio playoff di Promozione. Andiamo a "rievocare" le emozioni di un match "INIFINITO"

IMG_9840Come ci eravamo lasciati? Domenica 10 maggio 2015, Stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia. Luogo di quella che definiremmo “LA PARTITA” INIFNITA. Spareggio playoff di Promozione tra la vincitrice dei playoff del girone A, il Roggiano, e la vincitrice dei playoff del girone B, la ReggioMediterranea. Se i ragazzi di Perrelli hanno rispettato alla perfezione il ruolo di vice capolista del proprio torneo, non perdendo le due gare casalinghe che le avevano consentito lo spareggio, lo stesso non si può dire per Candido e compagni, che già, prima di quel giorno, avevano compiuto un’autentica impresa. Erano infatti arrivati quarti nel proprio girone: bisognava battere prima terza ed eventualmente seconda classificata fuori casa. Problemi? Nient’affatto. Fatte fuori in un sol colpo Soriano (secco 1 a 3) e Locri (1 a 2) davanti ad una tifoseria, quella amaranto, che farebbe tremare le gambe anche in categorie superiori.

Ma nulla era ancora stato raggiunto. Non c’era andata, non c’era ritorno. Per toccare con mano l’Eccellenza bisognava vincere un’altra partita. Era “LA PARTITA” INIFINITA. Si arriva così al fatidico e tanto atteso 10 maggio: per uno strano scherzo del destino anche la natura decide di fare il suo corso. La pioggia battente, che cade imperterrita dalla mattina, ha reso il campo quasi un acquitrino. Ma che importa, Roggiano-ReggioMediterranea deve essere una battaglia e le condizioni meteorologiche, oltre a quelle strettamente calcistiche, lo permettono.

IMG_0038Si comincia. Via la tensione iniziale, via le imprese di un anno, via i problemi, gli infortuni. Per novanta minuti bisogna pensare solo a “LA PARTITA”: non ci vuole molto per vedere il primo pallone rotolare in rete. E’ l’undicesimo, bomber Tucci porta avanti il Roggiano, che prima dell’intervallo raddoppia chiudendo il passivo sul 2 a 0. (Sembrerebbe) Tutto facile per i cosentini, ReggioMediterranea frastornata. Chi si aspetterebbe una reazione gialloblù resta (solo per qualche minuto) deluso. Il secondo tempo si apre con il terzo gol del Roggiano, firmato De Giacomo. Qualunque squadra, a questo punto della gara e con queste condizioni, resterebbe stordita, quasi arresa ad un destino che forse doveva mettere in scena questo strano epilogo. Ma non è così, non per i leoni gialloblù. Non c’è neanche il tempo di pensare alle conseguenze che Siclari accorcia le distanze e riapre una piccola finestrella. La ReggioMediterranea è ancora viva, speranze di poterla riprendere ancora difficili ma non impossibili. Probabili quando Marcianò, che di ruolo fa il difensore ma in quanto a zampate da centravanti non gli manca nulla, la rimette in piedi. A questo punto potrebbe succedere di tutto; la bilancia pende adesso a favore dei ragazzi di Crupi, che approfittano del momento e riescono incredibilmente a pareggiare. Marcatore? Neanche a dirlo è ancora una volta Siclari. Il “colpo da 90” dei Presidenti Leo e Cloro, l’attaccante che ha fatto impazzire le difese di mezza Promozione. Conti tra bomber (Siclari e Tucci) ristabiliti dunque, ma ciò che più conta è aver, in modo pazzesco, eroico, incredibile, ripreso una gara che per molti si sarebbe chiusa lì, con un amaro 3 a 0.

IMG_0420I colpi di scena non sono ovviamente finiti. Chi pensa che la vera battaglia abbia avuto inizio già da un pezzo,  si sbaglia di grosso. Raggiunto il pareggio, i gialloblù iniziano ad accusare la stanchezza, fisica e psicologica. Il Roggiano ha invece ancora benzina sulle gambe, potrebbe ribaltare nuovamente le sorti di un match infinito. Per i ragazzi di Crupi unico obiettivo, a questo punto, è tenersi stretto il pari cercando di arrivare ai rigori. Gli attacchi cosentini si infrangono davanti all’orgoglio e alla resistenza dei leoni reggini, anche i tempi supplementari, così come i regolamentari, si chiudono sul 3 a 3. “LA PARTITA” INFINITA deve conoscere ancora, dopo 120 minuti vietati ai deboli di cuore, un vincitore.

Solo i rigori possono decretarlo. Quei maledetti tiri dagli undici metri che non sempre hanno premiato i migliori. In questo caso decidere la più meritevole era veramente difficile, impossibile. Regnava l’equilibrio anche dal dischetto. E’ il destino, a questo punto, ad entrare in gioco. A vincere sono i cosentini, che in seguito al rigore fallito da Brancati possono finalmente alzare le braccia al cielo. Solo lacrime per la ReggioMediterranea. Lacrime frutto di una frustrazione fisica e psicologia. Perdere ci poteva stare, ma farlo in quel modo no. E’ la legge del calcio, la legge degli undici metri.

IMG_0164Per la ReggioMediterranea, tuttavia, la delusione di quel giorno si mischia a tante altre emozioni. C’era innanzitutto la consapevolezza di poter ambire comunque al salto in Eccellenza, con un posto lasciato quasi sicuramente libero dalla Vibonese. Così fu poi effettivamente. Il destino aveva giocato nuovamente con la squadra gialloblù. Aveva forse ridato merito ad una squadra ingiustamente penalizzata da un verdetto beffardo.

Adesso, dopo quasi 5 mesi, Roggiano e ReggioMediterranea si ritrovano contro. Il Campionato è diverso, la posta in palio anche, ma tanto basta per far rievocare quella che resta comunque una delle partite memorabili del dilettantismo calabrese del recente passato. Tanto basta per far rispondere a chiunque ci domandi: “Roggiano-ReggioMediterranea? ‘LA PARTITA’ INFINITA”.

Consolato Cicciù
Collaboratore di ReggioNelPallone.it

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